L’Amiternina a mani vuote Crolla in extremis a Macerata

13 Ottobre 2014

MACERATA. L’Amiternina gioca una buona partita all’Helvia Recina di Macerata, ma torna a casa a mani vuote con un carico enorme di rimpianti. Colpa di una disattenzione difensiva, forse l’unica in...

MACERATA. L’Amiternina gioca una buona partita all’Helvia Recina di Macerata, ma torna a casa a mani vuote con un carico enorme di rimpianti. Colpa di una disattenzione difensiva, forse l’unica in tutta la gara, come ha sottolineato a fine partita l’allenatore Vincenzino Angelone. Al 42’ della ripresa una palla lunga dalle retrovie di Marini restava al limite dell’area, Romano era più lesto di tutti a raccoglierla e con la punta del piede la infilava alle spalle di Di Fabio. Una rete che costa la sconfitta agli abruzzesi. La squadra ospite ha destato una buona impressione sul campo della capolista, soprattutto nel secondo tempo. Erano stati comunque i giallorossi ad andare vicinissimi alla rete anche nei primi 45’. Un calcio di punizione di Carrato al 36’ colpiva in pieno la traversa.

Nella ripresa l’Amiternina alzava il proprio baricentro senza portare mai seri pericoli verso la porta difesa da Fatone. Dall’altra parte Di Fabio faceva quasi completamente da spettatore, limitandosi a svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione. Al 26’ Gizzi sull’out di sinistra si liberava di Garaffoni e metteva a centro area per il neo entrato Dawid Lenart, il cui tiro al volo veniva intercettato in tuffo dall’ottimo Fatone. Gli ospiti nel frattempo perdevano per infortunio il giovane Scordella. Quando oramai il risultato sembrava incanalato sullo 0-0 Romano trovava la zampata vincente. Nonostante i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro l’Amiternina non riusciva a raddrizzare il risultato. Di positivo resta la buona prestazione fornita dal collettivo che fa ben sperare per i prossimi impegni.

Andrea Cesca