L’Amiternina all’ultimo tuffo strappa il pareggio a Pesaro

12 Gennaio 2015

PESARO. All’ultimo respiro l’Amiternina trova il gol che la mantiene fuori dai play out. È Gizzi a prendere per i capelli un pari d’oro nello scontro diretto. Si condensa tutto alla fine, quando la...

PESARO. All’ultimo respiro l’Amiternina trova il gol che la mantiene fuori dai play out. È Gizzi a prendere per i capelli un pari d’oro nello scontro diretto. Si condensa tutto alla fine, quando la Vis trova il vantaggio a 7’ dal novantesimo, dando sostanza a una vigorosa accelerata dopo un’ora alla camomilla. Bugaro crossa un corner velenoso che chiama Di Fabio all’imprecisa smanacciata. La palla ballonzola al limite dell’area e Rossi la schiaccia a terra trovando uno strano pallonetto vincente di rimbalzo che elude il tentativo di salvataggio di Santilli. Ma l’Amiternina non accusa il colpo strizzando l’occhio alla superiorità numerica che le si palesa di lì a poco quando l’arbitro giudica da rosso l’entrata irruenta di De Iulis su Di Ciccio. Amiternina che allora accelera e ci crede sull’onda dei 6’ di recupero decretati soprattutto per le perdite di tempo che avevano condotto Scordella via dal Benelli in ambulanza per accertamenti dopo una violenta testata con Dominici. Dopo un gol annullato per fuorigioco (giustamente) a Di Paolo, risulta decisiva una punizione ampiamente contestata. Punizione che Di Ciccio calcia male, ma l’azione continua con Torbidone e Petrone che allargano il gioco disegnando il traversone basso sul quale si avventa il gol da tripudio di Gizzi. Coda dolce dopo una partita tutt’altro che per esteti del calcio. Con il 5-3-2 di Angelone che per un’ora imbriglia la Vis in un primo tempo da zero palle-gol complici ritmi bassi, spazi azzerati e un diffuso intorpidimento per paura di perdere. Nella ripresa la Vis dà l’accelerata che porta al vantaggio, ma l’Amiternina ci crede fino all’ultimo, viene premiata e Angelone esulta: «Un punto che per come è venuto ne vale tre».

Daniele Sacchi