L’Amiternina risorge

3 Aprile 2015

Torbidone affonda il Celano, a un passo dall’Eccellenza

PIZZOLI. L'Amiternina rompe il digiuno con la vittoria battendo di misura la cenerentola Celano grazie a un rigore trasformato nella ripresa da Stefano Torbidone. Un successo sofferto trovato contro un avversario per nulla irresistibile, ma ben messo in difesa al termine di uno scontro salvezza privo di emozioni e ricco di errori da entrambe le parti. Se Omar Valente e compagni rialzano la testa con tre punti davvero pesanti, lo spettro retrocessione avvolge sempre più la compagine marsicana rimasta in ultima posizione. In campo gli allenatori Angelone e Colavitto si affidano entrambi al 4-3-3. Nel primo tempo a prevalere è l'equilibrio, ma l'occasione più ghiotta dopo una lunga fase di studio è al 26' del Celano che su contropiede vede la conclusione di Andrea Luzi stamparsi sulla traversa. Un brivido che sveglia l'Amiternina. Si ha quasi l'impressione che i giallorossi abbiano paura di vincere, ma nella ripresa i tre cambi nell'arco di venti minuti effettuati da mister Angelone sortiscono gli effetti sperati. La squadra è più reattiva e, al 22', c'è la svolta con l'atterramento in area dell'attaccante Simone Gizzi. L'arbitro concede il penalty che trasforma il numero nove Torbidone. L'Amiternina cerca di chiudere la partita senza riuscirci, mentre il Celano abbozza una timida reazione, senza pungere. Con il triplice fischio per i giallorossi arriva un risultato liberatorio. Finalmente mister Angelone ha esultato per un successo che mancava dal 30 novembre. «È stata una grossa prestazione che ha riaperto i giochi», ha spiegato, «nel secondo tempo c'è stata una grossa reazione. Oltre al gol ne abbiamo sfiorati un paio». Amareggiato il trainer marsicano Gianluca Colavitto.«Purtroppo è l'ennesima sconfitta immeritata».

Alessia Lombardo

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