L’Amiternina si fa rimontare dal Campobasso

SCOPPITO. Un’espulsione e un calcio di rigore sono i due episodi che hanno caratterizzato la sfida del Comunale di Scoppito tra Amiternina e Campobasso. Un pareggio d’oro per l’Amiternina, che ha...
SCOPPITO. Un’espulsione e un calcio di rigore sono i due episodi che hanno caratterizzato la sfida del Comunale di Scoppito tra Amiternina e Campobasso. Un pareggio d’oro per l’Amiternina, che ha dimostrato che anche quest’anno venderà cara la pelle sul proprio campo. Un incontro dai due volti soprattutto per gli ospiti, quasi impalpabili nel primo tempo e combattivi nella ripresa. Buona la prima parte di gara dei giallorossi che, nonostante la diversa caratura dell’avversario, hanno fatto girare la palla e creato numerose azioni offensive consapevoli di avere dietro l’estremo Schina sempre reattivo e tra i migliori in campo. Complice l’uomo in meno e l’avversario uscito dal torpore iniziale, e superiore fisicamente, la ripresa si è fatta più dura per capitan Valente e compagni che hanno sofferto com’è nel dna di una squadra imbottita di giovani che deve centrare la salvezza.
Eppure la gara si era messa bene quando al 16’ del primo tempo Shipple con precisione aveva servito Torbidone che aveva gonfiato la rete e segnato la seconda rete stagionale. Il primo tempo, molto corretto e dai ritmi piuttosto bassi, si era chiuso sul meritato vantaggio dei padroni di casa.
Nella ripresa la gara si è accesa e nel giro di tre minuti il difensore giallorosso Mariani ha rimediato due cartellini lasciando l’Amiternina in 10 per tutto il secondo tempo. Al 20’ un fallo di Di Cicco su Alessandro ha portato al rigore per i rossoblù, penalty siglato da Dimas. Con il Campobasso alla ricerca della vittoria l’Amiternina si è difesa con tenacia nella propria area e, al 49’, ha sfiorato i tre punti con la conclusione di Petrone parata da Capuano.
Pienamente soddisfatto del debutto in casa il tecnico scoppitano Vincenzino Angelone. «L’attenzione è stata giusta per novanta minuti. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, nel secondo siamo rimasti in dieci e abbiamo cercato diverse soluzioni per soffrire il meno possibile», ha spiegato. «I nostri avversari avevano una struttura fisica maggiore. Credo che siano stati un po’ troppo affrettati sia l’espulsione che il rigore. Con la nostra squadra è impossibile non soffrire, ai ragazzi non si può rimproverare nulla».
Alessia Lombardo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

