L’Aquila è in ritardo sulle scelte tecniche Serve una rosa forte

Il campionato si annuncia più competitivo del precedente Beach rugby, giocate ad Alba le finali del trofeo nazionale
L’AQUILA. Tante nubi all’orizzonte dell’Unione Rugby L’Aquila. Il sodalizio presieduto da Pierfrancesco Anibaldi, dopo la salvezza conquistata all’ultima giornata della scorsa stagione, è ai nastri del girone 3 di serie A che inizierà il 20 ottobre, ma è ancora in una fase di riorganizzazione societaria, che inevitabilmente sta ritardando tante scelte tecniche su giocatori e allenatori. È necessario allestire una rosa competitiva, nonostante le partenze annunciate di Ferrara, Iezzi, Suarez, Pattuglia e Valdrappa, considerato che il campionato sarà più competitivo rispetto al precedente, dove i neroverdi hanno sofferto fino all’ultimo.
L'Aquila ritroverà infatti la Capitolina Roma, dei tecnici aquilani Andrea Cococcetta e Fabio Ianni; l'Amatori Catania, seconda ed eliminata nel barrage promozione; i Cavalieri Prato Sesto del confermato coach ex Avezzano Carlo Pratichetti; il Perugia guidato da Alfredo De Angelis, che ha lasciato la Lazio dopo 13 stagioni e che vanta con L’Aquila 12 presenze nella stagione 1996-1997; il Pesaro del direttore sportivo Angela Pisegna con in organico il centro ex L’Aquila Giorgio Erbolini, che ha conquistato lo scudetto del rugby a 13 con L’Aquila neroverde insieme a due compagni di squadra, il pilone Antonio Tripodo e il secondo centro Simone De Angelis; un Pesaro rinforzato dal giovane Giovanni Natalia, cresciuto nell'Avezzano, proveniente dal Valsugana Padova e dalla cadetta dei Medicei.
Tre invece i nuovi club, che si preannunciano ambiziosi, con il Noceto dell’head coach Marco Frati secondo nel girone 2 lo scorso campionato, che prende il posto della scomoda trasferta in Sardegna contro l’Alghero, ma anche le neopromosse Romagna, del direttore tecnico aquilano Francesco Urbani, e Napoli Afragola. Se sembra utopistico pensare alla corsa alla promozione, che riguarderà solo la prima classificata, saranno ancora da evitare le ultime due piazze, considerato che l'ultima retrocederà in serie B, insieme alla peggiore dei play out che coinvolgerà le penultime.
Sabato, intanto, ha riscosso un grande successo il Master finale del Trofeo italiano di beach rugby 2019, il primo dopo il riconoscimento da parte della Fir, che si è svolto per la nona volta nello stabilimento Al Faro di Alba Adriatica. L’evento promosso dalla Asd Beach Sport ha visto, nella cornice della beach arena Europa Acciai, i Belli Dentro conquistare il titolo di campioni d’Italia grazie al successo in finale 6-2 contro i favoriti Crazy Crabs. Sul podio anche i The Rockets (vincitori della Coppa Italia) che nella finalina hanno superato le Sabbie Mobili. Negli Ironhill sono scesi in campo anche due atleti del Paganica rugby, Alessandro Turavani e Federico Liberatore. Nel torneo femminile, invece, le Sabbie Mobili hanno superato in finale 5-1 le Spavalde Rugby Team (vincitrici della Coppa Italia), terze classificate le Spinose di duna e quarte il Salento Femminile. In tribuna tra i tanti addetti ai lavori c’era anche il tallonatore dell'Unione Rugby L'Aquila Francesco Ferrara.
Tommaso Cantalini
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