L’Aquila a caccia del tris In attacco rientra Ceccarelli

Lega Pro, oggi contro il Pontedera che ha una tradizione favorevole al Fattori Perrone: «Vorrei più gente allo stadio, gli ultrà della curva sono encomiabili»
L’AQUILA. Si dice che non c’è due senza tre. L’Aquila di Carlo Perrone proverà oggi pomeriggio a far valere il proverbio, andando a caccia della terza vittoria consecutiva in campionato. L’avversario, però, é di quelli che storicamente L’Aquila ha sempre sofferto. Stiamo parlando del Pontedera di Paolo Indiani che nelle ultime tre annate ha strappato ben sette punti al Fattori, frutto di due vittorie (2012-2013 e 2013-2014) e un pareggio (2014-2015). Il club toscano, inoltre, é per tradizione una fucina di talenti, poi emigrati (vedi tra tutti il vecchio duo d’attacco Grassi-Arrighini). «Il Pontedera é un club che ha sempre creduto nei giovani di talento», ha detto Carlo Perrone, allenatore dell’Aquila, «ottenendo ottimi risultati nel corso degli anni. E’ una formazione guidata da tempo dallo stesso allenatore che ha saputo dare un’impronta chiara e definita alla squadra. Sarà un match molto duro, ma io penso ai miei ragazzi. Mi aspetto che L’Aquila esprima un gioco qualitativamente superiore a quello di Arezzo dove abbiamo sofferto parecchio».
Ottenere i tre punti anche oggi, inoltre, sarebbe come al solito fondamentale anche nell’ottica della futura penalizzazione in classifica (calcioscommesse): «Sarebbe importante soprattutto per aumentare l’entusiasmo nell’ambiente», ribatte Perrone che poi si lascia andare ad un appello alla tifoseria: «La società e la squadra stanno facendo grossi sacrifici per regalare gioie alla città. Chiedo al maggior numero di tifosi di venirci a sostenere. Abbiamo bisogno di ogni singolo aquilano per soffrire, gioire e creare quell’unità d’intenti che alla lunga, specialmente nello sport, paga sempre. Mi aspetto un importante sostegno sugli spalti, pari a quello che non ci hanno mai fatto mancare anche ad Arezzo gli encomiabili ultrà della curva». Sul fronte formazione, le scelte sono fatte. Perrone tornerà alla difesa a quattro nel 4-3-3 di partenza. Davanti al portiere Zandrini, ci sarà Bigoni a destra, la coppia Maccarrone-Anderson nel mezzo, mentre Di Mercurio sostituirà sull’out mancino lo squalificato Piva. In mediana sarà confermato il trio De Francesco-Bensaja-Manuel Mancini, mentre in attacco si ricomporrà il tridente composto da Sandomenico, De Sousa e Ceccarelli, al rientro dopo la squalifica rimediata a seguito dell’espulsione all’esordio contro la Pistoiese. Nel Pontedera, invece, il tecnico Indiani non potrà contare sullo squalificato Vettori e su Bonaventura, out per un problema all’inguine.
POLEMICA MIGRANTI. Biglietti e abbonamenti fortemente scontati per gli immigrati, per aumentare le presenze allo stadio. È il progetto del presidente del Pontedera, Gianfranco Donnini, che non piace al leader leghista Matteo Salvini. Ma la proposta del club trova contrari anche gli ultrà pontederesi: «L'intenzione del presidente - scrivono in una nota i tifosi - ci sorprende e rammarica. Il nostro malumore deriva dalla scarsa considerazione che la società sta dimostrando verso di noi, tra i quali ci sono di operai in difficoltà, disoccupati e studenti. Da anni chiediamo l'ingresso agevolato per queste categorie,senza aperture».
Giammarco Menga
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