L’Aquila attende il sì di Fedeli e il cambio nome

17 Giugno 2019

De Paulis: presto risposte dall’imprenditore anche per la collaborazione con la Samb   

L’AQUILA. In casa L’Aquila si continua a lavorare per potenziare l’assetto societario in vista del prossimo campionato di Promozione. L’attuale sodalizio sta coltivando la collaborazione con il patron della Sambenedettese, Franco Fedeli. La scorsa settimana l’imprenditore umbro si era affacciato nel capoluogo di regione e aveva proposto al presidente Marco De Paulis di entrare in società acquisendo il 50% delle quote societarie, aiutando L’Aquila anche dal punto di vista economico. L’Elite spa di Fedeli fungerebbe, infatti, da main sponsor al posto della Costruzioni Penzi che dopo due anni si defilerà. Le due parti si sono tenute in contatto anche se non ci sono stati in settimana altri incontri, cosa che potrebbe avvenire nella giornata di martedì.
De Paulis, dopo essersi confrontato con il suo vice, Lucio Piccinini, ha chiesto a Fedeli la possibilità di un maggior coinvolgimento, magari acquisendo la quasi maggioranza delle quote societarie. «In questa settimana», commenta De Paulis, «aspettiamo una risposta da parte di Fedeli per capire se in lui c’è l’intenzione di comprare completamente la società. Non ci sarebbe un conflitto tra le due proprietà viste anche le differenze di categoria tra i due club».
Nonostante, infatti, è sempre meno probabile che Fedeli possa andar via da San Benedetto, potrebbe comunque prelevare L’Aquila e magari portare in città un uomo di sua fiducia che possa fare le sue veci. Se Fedeli restasse fermo sulla sua prima offerta, i vertici societari rossoblù valuteranno la possibilità di cedere la propria parte delle quote a un ipotetico imprenditore locale. «Stiamo lavorando anche su questo fronte», conferma De Paulis. «Ma se dovessi trovare un altro socio o qualcuno che possa prendere il mio posto, devo prima renderne conto a Fedeli per vedere se a lui sta bene». Dunque, si attendono sviluppi in questi giorni.
Nel frattempo la tifoseria rossoblù dopo il fallimento della vecchia proprietà, spinge per il cambio di denominazione da Città di L’Aquila in L’Aquila 1927, nome tradizionalmente rappresentante la squadra del calcio cittadino. Per poter completare questo procedimento c’è tempo fino a lunedì 24 giugno. «Domani parlerò con il curatore della società fallita, per vedere se ci sono problemi di denominazione col vecchio nome. Se mi darà l’okay dovrei presentare la domanda in Lega anche prima di venerdì».
Dopo che verrà sciolto il nodo societario, ci si potrà attivare per la campagna di rafforzamento. I giocatori hanno manifestato la volontà di continuare il progetto iniziato lo scorso anno con risultati degni di nota. Se l’affare con Fedeli decollerà, non è escluso che da San Benedetto possa arrivare qualche profilo interessante del settore giovanile. Nomi attualmente ancora non se ne fanno, così come non si sa la meta del ritiro, anche se come accaduto la scorsa stagione, i giocatori svolgeranno la preparazione tra le mura del Gran Sasso-Acconcia.
Pierluigi Trombetta
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