L’Aquila-Avezzano, il derby è un affare tra cannonieri

L’AQUILA. Dopo il successo di Alba Adriatica, L’Aquila del tecnico Federico Giampaolo è tornata ad allenarsi in vista del big match di domenica contro l’Avezzano. Un derby sentito ed importante visto...
L’AQUILA. Dopo il successo di Alba Adriatica, L’Aquila del tecnico Federico Giampaolo è tornata ad allenarsi in vista del big match di domenica contro l’Avezzano. Un derby sentito ed importante visto che le due formazioni sono in lotta per la vittoria del campionato con l’intenzione di uscire finalmente dai confini regionali. In casa rossoblù buone notizie dall’infermeria visto che hanno lavorato assieme al gruppo anche il difensore Riccardo Lucarino e l’attaccante Lorenzo Alfonsi. Oggi si aggregherà Di Ruocco, assente per infortunio contro il Sambuceto e contro l’Alba. L’esterno di Castellamare di Stabia tornerà a disposizione già da oggi, anche se contro i biancoverdi nel 4-3-3 di Giampaolo difficilmente dovrebbe trovare un posto dal 1’. Nel tridente dovrebbero giocare come contro i vibratiani Carbonelli, D’ Ercole e Acosta. L’argentino, dopo aver segnato il gol della vittoria domenica scorsa (per lui 4 gol tutti segnati di testa), proverà a lasciare il segno anche contro i marsicani.
Dos Santos letale. Un piede buono (il sinistro) e un altro meno nobile ma ugualmente efficace. E la riprova si è avuta proprio domenica scorsa contro il Villa, quando da posizione estremamente defilata, è riuscito a fare centro con un destro dal basso in alto. È Mateus Ribeiro Dos Santos, brasiliano di Bahia, ormai naturalizzato marsicano perché è in Italia da tantissimi anni. E sarà lui, attuale capocannoniere di Eccellenza, a dover trascinare l’Avezzano in questo sentitissimo derby contro L’Aquila. In assenza del centrocampista Sassarini, ultimamente ha indossato anche la fascia di capitano, dimostrando sul campo di meritare ampiamente i galloni che Torti ha voluto assegnargli. Fisicamente il brasiliano è capace di sprigionare una forza tale che tanti suoi gol nascono proprio dall’impossibilità di alcuni difensori di poterne contrastare l’avanzata senza commettere fallo. E di testa non è da meno, perché quando dalle fasce arriva l’invito giusto, Dos (come lo chiamano i tifosi) non si fa pregare per buttarla dentro. Al momento è lui a guidare la classifica marcatori con 12 reti segnate (di cui 3 su rigore). E domenica, allo stadio Gran Sasso, ha già promesso fuoco e fiamme. (p.oli-p.t.)

