L’Aquila, batosta in casa della capolista

9 Gennaio 2017

Il Monterosi ne fa tre e s’insedia in vetta alla classifica, vano il gol di Peluso nel giorno dell’esordio in rossoblù

MONTEROSI. Grande calcio a Monterosi dove la squadra di casa, nuova capolista del girone G del campionato di serie D, si impone grazie a un primo tempo giocato su ritmi piuttosto elevati nonostante il freddo intenso.

L’Aquila si sveglia troppo tardi e mostra soltanto nella ripresa le sue qualità. Un solo grado sopra lo zero al momento del calcio d’inizio della sfida sul terreno di gioco laziale.

Il Monterosi preme subito sull’acceleratore e sul calcio d’angolo battuto dall’ex Lazio e Genoa Matuzalem, per la prima volta in campo dall’inizio, è Fanasca ad anticipare tutti sul primo palo senza inquadrare lo specchio della porta. All’11’ arriva il gol del vantaggio della formazione di casa.Sempre Matuzalem illumina la scena per Palumbo che dal fondo trova Pippi, il quale deposita a porta sguarnita. È la rete dell’1-0, e per L’Aquila piove sul bagnato perché, a seguito di uno scontro di gioco, il tecnico Coppola (in panchina a guidare la formazione rossoblù per la squalifica di Morgia), è costretto a sostituire Sieno con Esposito cambiando anche la disposizione in campo dei suoi, già piuttosto rimaneggiati in occasione della sfida di alta classifica. C’è solo il Monterosi in campo in questa fase di gioco. Il portiere Farroni si mette in bella evidenza volando sulla conclusione di Salvatori. Un minuto dopo, Matuzalem serve Fanasca sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto rasoterra, ma il tiro è sopra la traversa. Il raddoppio da parte della formazione viterbese è nell’aria è arriva al 33’. Giocata di alta classe e Pippi lancia Fanasca, che trova l’incrocio dei pali: nulla da fare per il portiere dell’Aquila Farroni e punteggio sul 2-0.

L’offensiva dei locali si sviluppa quasi sempre sul fronte destro, spesso con Palumbo dal quale arrivano i pericoli maggiori. Su uno di questi, Farroni si oppone con il corpo alla deviazione di Pippi. L’Aquila ha il merito di non demordere ed esce fuori nel finale della prima frazione di gioco. Al 38’ Mazzoleni vola sulla conclusione di Minincleri, palla deviata sopra la traversa. Al 44’ il gol che potrebbe riaprire l’incontro. Peluso, da posizione defilata, trova l’angolo più lontano con un tiro a scendere ed è il 2-1 che potrebbe riaprire la contesa. Neanche il tempo di esultare che nuovamente Matuzalem trova il corridoio giusto, il portiere dell’Aquila Farroni scaraventa a terra Palumbo e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri va Pippi, il portiere Farroni respinge la conclusione, ma la palla ricapita proprio sull’attaccante che sigla la doppietta personale e la terza rete per il Monterosi: 3-1. Doppio vantaggio per la squadra di D’Antoni al termine della prima frazione.

Ma L’Aquila interpreta con orgoglio il secondo tempo. Subito Minincleri, di testa, alza la mira. Al 7’ calcio d’angolo battuto da Peluso e colpo di testa di Gagliardini che trova prontissimo Mazzoleni con una respinta prodigiosa. L’azione prosegue e sugli sviluppi di un nuovo cross è Minincleri, di testa, a girare a lato. È il momento migliore per la formazione aquilana che al 15’ si presenta al limite dell’area di rigore dei laziali con una punizione a proprio favore: Peluso è perfetto nella conclusione, ma Mazzoleni devia quel tanto che basta per mandare il pallone sul palo esterno.

Entra anche Valenti e, dal limite dell’area avversaria, non indirizza verso la porta una bella azione corale. Il Monterosi capisce che forse non è il caso di scoprirsi troppo, anche per evitare di complicare una situazione favorevole contro un avversario in buona forma nel secondo tempo. Così entra anche Piro che, in diagonale, costringe Farroni all’ennesima parata della giornata. Ultimi minuti con gli applausi del pubblico locale per le sostituzioni di Fanasca e Matuzalem, due passerelle che servono, ai locali, per far trascorrere del tempo prezioso.

A questo punto della sfida, L’Aquila non ha più le forze per attaccare e rimpiange una prima frazione giocata al di sotto delle aspettative dei 300 sostenitori giunti in terra laziale, che tornano a casa vedendo la vetta della classifica più lontana, anche se ancora alla portata.

Danilo D’Amico