L’Aquila beffa il Rimini a tempo scaduto
Un gol di Sandomenico al 94’ vanifica la rimonta romagnola dopo l’1-0 di Triarico. Gradoni scivolosi: due tifosi in ospedale
L’AQUILA. Un po’ come il mitico “accelerato di Battipaglia” magnificato da Totò, quel treno che si chiama vittoria arriva in clamoroso ritardo alla stazione dell’Aquila, ma alla fine il fischio è talmente forte che fa quasi venire giù lo stadio. Ne fanno le spese due tifosi della curva, che cadono a terra nell’esultanza sui gradoni scivolosi e finiscono all’ospedale, ma fortunatamente senza gravi conseguenze.
Bisogna aspettare fino al 49’ per vedere Sandomenico fare il...Sandomenico (quinto gol). Cioè dare la svolta alla gara quando alla fine mancano davvero gli spiccioli. E il Rimini si sente già a casa con un punto in tasca, faticosamente rimediato in quella che, a conti fatti, sarà soltanto un’inutile rimonta. L’assist di Perna (il secondo dopo quello per Triarico che frutta l’1-0), la partenza sul filo del fuorigioco e la rasoiata che disegna una diagonale perfetta dove il portiere riminese Anacoura non può più arrivare. E non c’è altro tempo da giocare. Questi i tre istanti dell’ultima azione, quella decisiva, che regala all’Aquila tre punti d’oro (e non è retorica), cancellando il ko di Siena e rimettendo in corsa i rossoblù nella disperata operazione di conquistare più punti possibili per cercare di mettersi al riparo dalle sorprese che l’anno nuovo è destinato a portare con sé.
I 20 punti messi da parte dall’Aquila non bastano certo a tranquillizzare una piazza divisa a metà tra lo scetticismo e la disillusione, ma servono a dare, per quanto possibile, un po’ più di fiducia nei propri mezzi a una squadra che marcia a corrente alternata, ancora alla ricerca della giusta dimensione e dell’assetto ottimale.
Stavolta, ad esempio, l’allenatore Perrone mette insieme Perna e De Sousa provando a tracciare una ragnatela in mezzo al campo con cinque elementi. E se la prestazione non è davvero una delle migliori offerte dall’Aquila, il risultato finale cancella le critiche e regala una settimana di tranquillità in vista della trasferta di sabato in casa della Lucchese.
Che non sarà una passeggiata, questo confronto col Rimini, lo si capisce dopo appena 4’. La traversa colpita dall’attaccante romagnolo Della Rocca fa suonare il campanello d’allarme. Ma L’Aquila non si sgomenta e pian piano guadagna metri e fiducia. Al 17’ Perna fa il Sandomenico, va sul fondo dal lato sinistro dell’attacco e mette dentro un pallone per la testa di Triarico che segna ancora: 1-0. Il primo tempo è praticamente tutto qui, a parte una mezza protesta degli ospiti sul finire di tempo per un fuorigioco che fa segnare a Ragatzu, a gioco fermo, il più inutile dei gol.
La ripresa vede, al 12’, un’occasione per Triarico finita oltre la traversa. Al 24’ un colpo di testa di Maccarrone viene respinto sulla linea da Bariti. L’Aquila si rintana e dà corda al Rimini, che il pareggio lo trova al 31’ con il neo-entrato Polidori che approfitta di un errore di Maccarrone. Sembra tutto finito, ma ecco che la premiata ditta napoletana Perna-Sandomenico non ci sta a fare la figura delle statuine del presepe. Assist del primo, gol del secondo. Poi la festa prenatalizia, senza andare sotto la curva. Per scaramanzia, dicono.
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