L’Aquila, c’è uno spiraglio per salire in Eccellenza

Ci sono voci su una società che potrebbe decidere di scendere in serie A Ma per cogliere questa opportunità bisogna prima mettere a posto il bilancio
L’AQUILA. In alto mare. L'Aquila rugby, dopo la cocente delusione per la promozione sfumata nella finale di Parma contro i Medicei Firenze, deve iniziare a pianificare il futuro in vista del prossimo campionato. Nei giorni scorsi la federazione e le società di Eccellenza si sono incontrate ed è emersa l’intenzione di portare il massimo campionato nel 2018/19 a 12 squadre, per questo la prossima stagione potrebbe prevedere retrocessioni bloccate in tutti i campionati e due promozioni dalla serie A. Il tutto dovrebbe essere ratificato a breve dal prossimo consiglio federale.
Inoltre dal Veneto arrivano voci di una società di Eccellenza che starebbe valutando la possibilità di disputare il campionato in serie A. L'Aquila, per ambire al salto di categoria, dovrà comunque prima risolvere i problemi economici ed organizzativi, che ne hanno condizionato il percorso, cercando di ricompattare un ambiente provato da tante polemiche, come quelle che la settimana scorsa hanno visto protagonisti sui social il presidente Mauro Zaffiri e il sindaco Massimo Cialente. La squadra è in attesa di comunicazioni, ma non tutti i protagonisti sono andati in vacanza. I fratelli Nicola e Giorgio Rettagliata, Alessio Ponzi, Luciano Montivero, Nicolò Speranza e Flavio Fusco parteciperanno al campionato italiano di rugby League (a 13 giocatori), con i vice campioni d’Italia dell’Aquila neroverde allenati da Alessandro Marozzi, che sabato alle 19 affronteranno nel derby di Centi Colella il Sulmona, sconfitto all'esordio 16-54 dai Gladiators Roma. Chiamato agli straordinari soprattutto l’apertura classe 1998 Filippo Di Marco, che dopo un ottimo campionato di serie A con 22 presenze e 96 punti segnati, ha esordito ieri da titolare nel World Rugby U20 Championship, con tre trasformazioni realizzate nel match perso 68-26 contro la Nuova Zelanda. Tra gli azzurrini, che hanno battuto 21-22 l'Irlanda all'esordio e che affronteranno la Scozia l'8 giugno alle 13 locali, hanno giocato anche il centro di Sulmona Alessandro Forcucci, ma soprattutto il pilone Marco Riccioni che, dopo aver conquistato lo scudetto con Calvisano, la prossima stagione giocherà in Pro D12 con la franchigia della Benetton Treviso.
«È sempre difficile giocare contro gli All Blacks», ha commentato il capitano abruzzese, nato a Teramo il 19 ottobre 1997, cresciuto nel florido vivaio della polisportiva L’Aquila e nell’Accademia Zonale di Roma Lorenzo Sebastiani. «Il prossimo match per noi sarà importantissimo, giocheremo per vincere contro la Scozia e conquistare il secondo posto nel girone. Abbiamo dimostrato che possiamo farlo. Sono pronto a crescere e fare del mio meglio», ha aggiunto in merito alla prossima avventura nel club veneto , «lavorando duramente per essere all’altezza delle aspettative. Non vedo l’ora di incontrare i miei futuri compagni di squadra, giocare in un campionato così importante sarà uno stimolo a fare sempre meglio». Tra i giovani talenti cresciuti nella polisportiva L'Aquila, potrebbero approdare in Eccellenza dall'Accademia Fir di Parma due classe 98: il mediano di mischia Nicolò Casilio, che interessa al Calvisano campione d'Italia, dove ritroverebbe gli aquilani Ugo D'Onofrio ed il mediano Riccardo Raffaele, ed il pilone Guido Romano che piace alla Lazio.
Tommaso Cantalini
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