L’Aquila cade a testa alta Svaligiato il bus neroverde

26 Aprile 2015

Eccellenza, a San Donà la squadra di Di Marco si sveglia tardi e realizza tre mete Sorpresa amara a fine partita: i ladri portano via iPod, computer e portafogli

DI PIAVE. Sconfitta 35-19 con onore per L'Aquila Rugby Club sul campo di San Donà. I neroverdi, conquistata nel turno precedente la permanenza nel campionato d'Eccellenza, nulla hanno potuto contro i veneti, in corsa per un posto nei play off.

I neroverdi al ritorno sul pullman ( parcheggiato fuori dallo stadio) a fine gara hanno trovato un brutta sorpresa: i ladri hanno forzato la portierea lato autista e hanno rubato un iPod, un computer portatile, alcuni portafogli con denaro e carte di credito. Stamani la ditta di autotrasporti presenterà una denuncia all’Aquila. Tornando alla partita, tre le mete della formazione di Di Marco. La prima al 22' con Alex Panetti, che trova un buco in velocità sulla sinistra. Nella ripresa L'Aquila conquistano una meta tecnica, trasformata da Alberto Bonifazi; e poi a schiacciare è il mediano argentino Joaquin Riera, dopo un raggruppamento nella ventidue biancoceleste (trasforma Bonifazi).

«Partita aperta alle giocate e al punteggio», dichiara il presidente Mauro Zaffiri, «abbiamo creduto nel bonus mete, ma non siamo riusciti a concretizzare. Subiamo sempre un gap iniziale importante, che ci taglia le gambe anche se poi ci riprendiamo. I ragazzi stanno bene, mentalmente e fisicamente». Della stessa opinione il tecnico aquilano Massimo Di Marco: «Sono soddisfatto a metà, perché iniziamo a giocare quando gli avversari hanno preso un vantaggio», commenta il coach dei neroverdi, «dovevamo interpretare diversamente l'inizio della partita. Conosciamo i nostri limiti e stiamo lavorando per migliorarci».

A 20’ dal termine è tornato a giocare con la maglia dell'Aquila Salvatore Perugini.

«Per noi è solo un piacere e un onore condividere queste partite con un giocatore di grande esperienza», conclude Di Marco, «la sua presenza può far crescere i nostri ragazzi». Soddisfatto l'ex azzurro classe 1978, 83 presenze con la Nazionale: «È stato emozionante, avevo perso l'abitudine alla partita e alla tensione prima di entrare in campo», afferma Perugini, «è stata una bellissima partita, i ragazzi si sono impegnati molto anche dal punto di vista caratteriale. Le tre mete di differenza sono frutto di qualche errore individuale. Contro una squadra che lotta per i play off L'Aquila ha dimostrato di poter essere a questo livello. Con Padova sono a disposizione dei tecnici e al termine saluterò tutti i tifosi». Il campionato si chiuderà il 9 maggio, con l'ultima partita al Fattori contro il Petrarca Padova.

Ieri intanto il Paganica è stato sconfitto a Bologna 42-27 nell'anticipo della poule retrocessione di serie B, mentre l'Avezzano si è imposto 7-25 a Sambuceto contro la Gran Sasso nella poule promozione di C1 (due mete di Lorenzo Bernetti e una di Simone Lanciotti, due calci e due trasformazioni di Roberto Lanciotti). Oggi la Gran Sasso affronta alle 15.30 a Villa Sant’Angelo il Prato Sesto (arbitro Antonino Nobile di Ceccano) per la penultima Poule Promozione 1 di A.

©RIPRODUZIONE RISERVATA