L’Aquila, Chiodi indagato

30 Gennaio 2016

Evasione fiscale, il presidente: «Proverò la mia innocenza»

L’AQUILA. Una nuova inchiesta giudiziaria per L’Aquila calcio, che, tra l’altro, lunedì prossimo dovrebbe conoscere il verdetto del giudice sportivo che potrebbe togliere diversi punti in classifica ai rossoblù.

Infatti, il presidente Corrado Chiodi è stato raggiunto nei giorni scorsi da un avviso di garanzia nel quale si ipotizza un’evasione fiscale della società per circa 300mila euro dovuto in base alla dichiarazione annuale 2013 della società rossoblù.

Questa vicenda segue un’attività della Guardia di finanza fatta tempo addietro nella sede sociale.

Ma sulla vicenda interviene un comunicato della società nel quale si spiega quanto sarebbe successo.

«In riferimento alla notizia in merito all’avviso di garanzia ricevuto dal nostro presidente Corrado Chiodi», fanno sapere, «specifichiamo che esso riguarda esclusivamente la società L’Aquila Calcio 1927. Riguardo le notizie appena diffuse circa l’evasione fiscale relativa all’annualità 2013 la società L’Aquila Calcio 1927 precisa che non ci troviamo di fronte ad una evasione fiscale in quanto l’importo risulta essere stato regolarmente e tempestivamente reso noto. In relazione alla dichiarazione dei redditi relativa all’annualità l’Agenzia delle entrate ha concesso alla società una rateizzazione trimestrale già prima dell’iscrizione al campionato di Lega Pro 2014-2015 essendo la regolarità fiscale condizione essenziale per l’iscrizione al campionato stesso».

«L’avviso di garanzia della Procura della Repubblica», concludono nel comunicato, «è un atto dovuto i cui effetti verranno meno una volta saldata l’ultima rata».

Questo è quello che tutti si augurano, tifosi in testa, ma bisogna anche verificare se la Procura non riterrà comunque su un piano diverso l’adempimento contabile-amministrativo da quello strettamente penale.(g.g.)

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