L’Aquila chiude aspettando il Petrarca

4 Maggio 2015

Il pilone Subrizi fa il bilancio della stagione: «Abbiamo lavorato tanto e raccolto poco. Non so se resto per l’anno prossimo»

L’AQUILA. Ottanta minuti al termine della stagione. Il campionato d’Eccellenza disputerà sabato l’ultima giornata e si concluderà per L’Aquila un percorso fatto di tante difficoltà e poche gioie.

«È stata una stagione difficilissima», conferma il pilone Dario Subrizi. «È pesante seminare senza raccogliere. Abbiamo lavorato tanto, ma abbiamo centrato pochi risultati e questo ha segnato gli atleti. La squadra, molto giovane, è stata penalizzata anche dagli infortuni e per i tecnici non è stato facile costruire una mentalità vincente. Contavamo di vincere qualche partita in più, ma spero che le problematiche emerse possano essere migliorate il prossimo anno, con maggiore attenzione nei particolari a livello organizzativo. Per competere ad alto livello è necessaria maggiore qualità in campo, ma non solo».

I neroverdi, penultimi, ma salvi matematicamente, con 10 punti conquistati (frutto di due vittorie su 17 partite giocate), hanno fino a oggi impiegato 40 giocatori. Il più giovane è Giorgio Erbolini, centro classe 1996, 12 presenze con due mete segnate contro San Donà e Fiamme Oro, mentre il più maturo è il pilone classe 1978 Salvatore Perugini, che a San Donà ha collezionato la prima presenza stagionale, penultima della sua lunga e prestigiosa carriera. «Con Perugini ci siamo dati il cambio nella ripresa», racconta Subrizi, l’atleta più utilizzato della rosa insieme a Giulio Forte e Mattia Catellan, sceso in campo quest’anno 18 volte, con una meta il 4 gennaio all’8ª giornata al Fattori contro il San Donà. «Spero di avere l’opportunità di giocare con lui nell’ultimo match. In due settimane ha dato un grande contributo alla squadra, si è messo a disposizione di tutti, dà consigli e ci aiuta ad affrontare i problemi. È stato bello sentire il discorso alla squadra prima di scendere in campo. Ha lasciato molto di più di tanti stranieri che si sono avvicendati in questi anni».

Sabato al Fattori contro il Petrarca Padova potrebbe indossare ancora una volta gli scarpini anche Maurizio Zaffiri bandiera neroverde e attuale preparatore atletico. «Ho iniziato a giocare in Eccellenza con lui», dice l’ingegnere di prima linea, in neroverde dal 2009 con 101 presenze tra Top 10, Eccellenza e Serie A. «Per me sarebbe bello rivederlo, anche se per pochi minuti, nel pacchetto di mischia». Chiudere con un successo casalingo e salutare nel migliore dei modi i sostenitori è l’auspicio di tutti, ma non sarà facile contro un avversario che ha conquistato 38 punti e ha ancora l’opportunità di centrare il sesto posto. «È una partita difficile», afferma il pilone nato ad Avezzano, «un derby d’Italia per il rugby, tra due sodalizi storici e importanti per il panorama nazionale. Cercheremo di vincere per dare una gioia ai nostri tifosi, poi il campo darà il verdetto».

Per società e atleti è quindi arrivato il momento di iniziare a pensare al futuro. «Sono orgoglioso di giocare a rugby con la maglia dell’Aquila e ho un grande rapporto di stima con il preparatore degli avanti Massimo Alfonsetti», conclude Subrizi, che ha esordito con L’Aquila a Treviso sabato 5 dicembre 2009 contro la Benetton Treviso (37-19), «ma questa estate devo fare tante valutazioni di natura familiare e lavorativa. La passione non mi manca ma devo riflettere bene se continuare l’attività agonistica».

Tommaso Cantalini

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