L’Aquila ci prova Matelica non perde neppure un colpo

Rossoblù al tappeto sul campo della capolista del girone F Non basta il gol di Ibe. Episodio dubbio in area nel recupero
MATELICA. L’Aquila al tappeto sotto i colpi del Matelica, compagine affiatata e in grado di mettere in difficoltà qualsiasi squadra soprattutto sul proprio campo. Al primo vantaggio dei marchigiani rimedia Ibe, poi i padroni di casa tornano avanti e mantengono il 2-1 fino alla fine.
Cronaca ricca di emozioni. Si comincia a giocare su un terreno molto scivoloso. Primi dieci minuti di sostanziale equilibrio. Al 14’ Angelilli si prende l’incarico di crossare da una buona posizione, ma Ibojo salva in area di rigore. Un minuto dopo ecco il vantaggio del Matelica con il colpo di testa vincente di Magrassi sul primo palo. Poco dopo, il sinistro basso di Ricci termina a lato. Battistini intanto sposta Boldrini nella zona mediana. Proprio Boldrini al 28’ serve Valenti che sul più bello si lascia anticipare da Brentan. Ancora Boldrini illumina per il colpo di testa di Pupeschi che sfiora il palo. Al 42’ gran destro di Ruci con Kerezovic bravo a salvare in angolo e sugli sviluppi del corner Pupeschi di testa manda alto. Si va negli spogliatoi con il vantaggio del Matelica.
Al rientro delle squadre dopo l’intervallo è L’Aquila a esultare per il gol del pareggio realizzato da Ibe con una conclusione da 25 metri. È il momento migliore per gli ospiti che al 15’ rischiano il sorpasso, ma Kerezovic salva i suoi su Valenti, lanciato a rete da Ruci. Si riporta in attacco il Matelica che al 21’ produce, con il tiro di Gabbianelli, l’occasione per far scaldare i guanti di Farroni. È il campanello d’allarme. Dall’angolo D’Apollonia, colpevolmente solo, trova il modo di girare in porta. Con il secondo vantaggio, il Matelica chiude tutti gli spazi e decide di fare sul serio. Al 40’ un cross di Valenti trova Fabrizi, ma la girata è debole.
Polemiche e recriminazioni da parte degli aquilani al quarto minuto di recupero per la punizione di Boldrini ribattuta forse con un braccio. L’arbitro lascia proseguire. È questa l’ultima vera occasione. L’Aquila a tratti appare propositiva nel gioco, ma deve trovare continuità per tutti i 90 minuti, anche a livello mentale.
Manuel Morichi

