L’Aquila, cinquina da applausi Gentile illude, la Torrese va ko

14 Febbraio 2022

L’AQUILA. Si chiedeva una reazione convincente dopo la brutta prestazione di Cupello: la manita ai danni della Torrese è una chiara risposta. Al Gran Sasso finisce 5-1 per L’Aquila che, sotto di un...

L’AQUILA. Si chiedeva una reazione convincente dopo la brutta prestazione di Cupello: la manita ai danni della Torrese è una chiara risposta. Al Gran Sasso finisce 5-1 per L’Aquila che, sotto di un gol, si è imposta in modo netto. I rossoblù dopo i tanti incidenti di percorso sono riusciti a esprimere pienamente il loro valore controla quarta forza dell’Eccellenza. L’Aquila ora torna terza e a -10 dall’Avezzano sconfitto dal Giulianova. Il tecnico Sergio Lo Re ha avuto una risposta significativa da parte della squadra poiché dopo aver ipotecato il successo, ha cercato di conservare il passivo di 5 gol. Nel consueto 4-3-3, il tecnico ha provato Saurino punta al fianco di Carbonelli (poi uscito per far spazio a Di Ruocco) e Massetti. Sono però i giallorossi a passare in vantaggio grazie a un gran tiro dalla distanza di Gentile. Con una bella azione però, al 30’ Saurino segna il suo primo gol con la nuova maglia che vale il pari: Ponzi allarga per Massetti sulla sinistra, il 22 entra in area e serve il bomber ischitano che a tu per tu con Abate non può sbagliare. Al 42’ Di Ruocco crossa a rientrare sempre dalla corsia mancina, Bedin fa da torre per lo stesso Saurino lesto ad agguantare la sfera e battere per la seconda volta il portiere ospite. Nei primi minuti della ripresa, la Torrese poteva rientrare in partita, ma sciupa due buone occasioni prima con Mosca e dopo con Di Nicola che da posizione ravvicinata spara alto. L’Aquila allora ne approfitta e trova il tris con Massetti, al 15’, dopo un’azione ben allestita da Shiba e Pejic. Loviso al 23’ segna il poker dopo un inserimento in area, a seguito di un cross di D’Ercole sporcato dalla difesa ospite. A chiudere la goleada è Shiba al 37’. «Io temevo tantissimo questa partita», ha affermato il presidente aquilano Massimiliano Barberio. «La preoccupazione era che i ragazzi pensassero già alla finale di Coppa Italia di mercoledì. Il gol di Gentile poteva tagliarci le gambe e invece ho visto una reazione. Abbiamo bisogno di sbloccarci perché quando lo facciamo dimostriamo chi siamo. Il gruppo c’è, la società appoggia il pensiero di mister Lo Re: prime donne non ne vogliamo, chi sta bene con noi resta nel progetto altrimenti non è ben voluto. Il primo posto? Ci crediamo ancora, altrimenti proveremo a percorrere la strada dei play off e quella di Coppa». Mercoledì al Fadini i rossoblù sono attesi proprio per la finale di Coppa Italia contro il Sambuceto e sarà un test importante per capire se ci sarà costanza nei risultati oppure se si continuerà a essere altalenanti. «Il risultato secondo me è troppo largo», ha affermato il tecnico della Torrese Remigio Cristofari. «Siamo entrati nel secondo tempo con il piglio giusto, ma dopo il 3-1 ci siamo disuniti. La qualità dei cambi dell’Aquila ha indirizzato la gara, ma sono soddisfatto della prestazione».
Pierluigi Trombetta