L’Aquila con Giandonato sistema il centrocampo

Il mediano di Casoli (ex Juve) approda in rossoblù e potrebbe disputare il test in programma domani con la Delfino Curi. Il club ora si concentra sulle cessioni
L’AQUILA. Il presidente Mario Russo lo aveva promesso e in questo fine settimana è arrivato il centrocampista tanto voluto dalla società rossoblù e da mister Giovanni Pagliari: oggi il sodalizio aquilano ufficializzerà il classe '91 Manuel Giandonato e chissà, condizione permettendo, i tifosi potranno ammirarlo già durante l'amichevole di domani contro la Delfino Curi (ore 16 al Gran Sasso d'Italia). L'ennesimo colpaccio del club, dopo Belloni, Giampaolo, Keita e Casella (insieme ai rinnovi dell'ossatura passata), che mette in rosa un giocatore di esperienza e qualità per andare a formare quel centrocampo a tre che sarà l'asse portante del 4-3-3 dell'allenatore di Tolentino.
I nomi che giravano erano diversi, tutti di comprovata qualità e affidabilità, e alla fine la quadra si è trovata proprio col primo nome sulla lista di Pagliari. Nato a Casoli, 33 anni da compiere il prossimo 10 ottobre, di piede destro, segni particolari mediano puro con un passato che parla da sé con i suoi numeri di presenze legate a tanti anni di professionismo (Pescara, Juventus., Padova, Lecce, Parma, Padova, Salernitana, Fermana e Olbia) e di nazionale, dall'under 16 all'under 21. Centrocampista di assoluto valore che andrà probabilmente a prendersi il fulcro centrale con l'idea di Pagliari di affiancargli Del Pinto e Mantini. Le recenti dimissioni di Cappellacci non hanno scalfito la corazza della società aquilana che ha prima messo in panca l'ultimo degli alti profili rimasti liberi e oggi un giocatore che non ha bisogno di particolari presentazioni. Ora toccherà a Pagliari modellare l'opera e scolpire, grazie anche alle sue qualità, una scultura rossoblù capace di garantire la tanta tecnica in zona offensiva e il pragmatismo nella zona nevralgica del campo. Nei prossimi giorni, visto soprattutto il piano tattico, potrebbero arrivare nuovi volti e di pari passo delle uscite utili a sfoltire una rosa che inizialmente prevedeva un modulo diverso. Chi prende e sceglie Pagliari ha l'obbligo, mister compreso, di provare a vincere davanti a qualunque difficoltà e di certo, malgrado i diversi ostacoli incontrati, i rossoblù stanno dimostrando di non volersi tirare indietro.
Lorenzo Valleriani

