L’Aquila, con il Rovigo non basta solo il cuore

Grande prova dei neroverdi che mettono in difficoltà i bersaglieri con Riera, ma Bonifazi è impreciso dalla piazzola. In tribuna il nuovo acquisto Cortès
L’AQUILA. Cuore e orgoglio non bastano ai neroverdi per battere Rovigo, che si impone 7-26 al Fattori. Gli aquilani, chiamati al riscatto dopo la brutta prestazione contro la Lazio, riescono a contenere bene i rossoblù allenati da Filippo Frati, ma vengono puniti da due mete tecniche, realizzate dagli ospiti in superiorità numerica.
In tribuna a vedere i suoi nuovi compagni l'ultimo acquisto Ezequiel Cortés, argentino centro classe 1990 proveniente da Los Tarcos Tucuman. Nei distinti invece, rinnovato il gemellaggio tra le due tifoserie Posse Rossoblù e Club Vecchio Cuore Neroverde, è stato esposto anche uno striscione con scritto “Pino Alleva uno di noi – i tuoi compagni di squadra”, dedicato al team manager che in settimana ha rassegnato le dimissioni.
Prima del match gli spettatori hanno assistito a un'esibizione di 30 bambini della Polisportiva L'Aquila, che parteciperanno sabato 4 aprile al Torneo internazionale di minirugby “Les Gones Sanpriods” a Lione, per il progetto “Aquile in meta”, grazie al Comitato Quarti di L’Aquila. L'equilibrio dei primi minuti si rompe al quarto d'ora con L'Aquila, che rimane in inferiorità numerica per il cartellino giallo a Di Roberto, per un fallo in una mischia ai cinque metri.
Ne approfittano i bersaglieri che, grazie al pacchetto di mischia, si vedono assegnare la meta tecnica. L'estremo Stefan Basson trasforma senza problemi. I neroverdi, allo scoccare della mezz'ora, hanno la possibilità di accorciare le distanze, ma Bonifazi non è preciso dalla piazzola. Nel secondo tempo Rovigo parte forte e realizza con Matteo Ferro, che schiaccia l'ovale in tuffo oltre la linea e Basson trasforma.
Non ci stanno gli aquilani che mettono in difficoltà i rodigini e al 12' vanno in meta con Joaquin Riera bravo ad aprire la difesa con una finta e trovare il varco giusto per schiacciare in meta.
Alberto Bonifazi trasforma e il pubblico inizia a sognare l'impresa. La partita è equilibrata, ma al 17' c'è ancora un episodio contrario per gli aquilani. Rimasti in inferiorità numerica per con il cartellino giallo a Lofrese, subiscono la meta dal capitano ospite Luke Mahoney, dopo una mischia ai 5 metri. Le due formazioni vogliono segnare per conquistare il punto di bonus, ma ad avere la meglio è ancora Rovigo, che allo scadere si vede assegnare la seconda meta tecnica, dopo un drive seguito ad una touche e Basson trasforma per il 7-26.
«Prendiamo i 5 punti che restano in assoluto la cosa più positiva della giornata», afferma il tecnico ospite Filippo Frati, «è stata come ci aspettavamo una partita molto dura, giocata contro una squadra che è scesa in campo molto più agguerrita di noi. Complimenti a L'Aquila, che se continuerà a giocare con questa attitudine si toglierà delle belle soddisfazioni di qui alla fine della stagione».
Forte la delusione tra gli aquilani per non aver conquistato almeno un punto, meritato per quanto visto in campo. «Il risultato è stato condizionato dalle decisioni dell'arbitro», afferma amareggiato al termine il tecnico aquilano Massimo Di Marco, «sono orgoglioso della prestazione della squadra, che ha reagito alle avversità e ha lottato fino alla fine. Nel primo tempo abbiamo avuto poco possesso, ma abbiamo difeso tanto e bene».
Tommaso Cantalini
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