L’Aquila contro la Lazio punita dall’ex Gerber

All’Acqua Acetosa secondo ko consecutivo, non basta il metaman Lofrese Di Marco: «Peccato, avremmo meritato un punto». Campionato fermo due turni
ROMA. La Lazio vince il “derby delle aquile”. Ma L'Aquila Rugby Club non demerita, anche se incassa la seconda sconfitta consecutiva nelle prime due gare del campionato di Eccellenza. La formazione aquilana, seguita da un centinaio di sostenitori nell'impianto dell’Acqua Acetosa a Roma, gioca un buon match, soprattutto nella prima frazione chiusa in parità, ma viene penalizzata da troppa indisciplina ed è costretta ad arrendersi nel finale ai biancoazzurri allenati da Alfredo De Angelis.
Il tecnico neroverde Massimo Di Marco opta in avvio per due cambi rispetto alla formazione annunciata, con il recuperato Marco Ferrini schierato all'ala al posto del giovane Andrea Ciofani e con il tallonatore Alessio Cocchiaro preferito a Rossano Fagnani. L'inizio della contesa è equilibrata, con gli abruzzesi che giocano con personalità e passano in vantaggio, prima con un piazzato di Giulio Forte, pareggiato dopo pochi minuti da Troy Nathan e poi, a metà tempo, con la meta del terza linea Andrea Lofrese (seconda in altrettanti incontri) bravo ad approfittare di un’indecisione della difesa di casa. Poi però arriva il cartellino giallo ad Alessandro Cialone, per un fallo in un raggruppamento dove L'Aquila soffriva la spinta degli avversari e l'inerzia del match si sposta tutta verso la squadra romana. La Lazio entra in area di meta dell'Aquila ma non riesce a schiacciare. Si riparte da una mischia sui 5 metri che frana e il direttore di gara Matteo Liperini, di Livorno, assegna la meta tecnica che, dopo la trasformazione, porta le squadre all'intervallo sul 12 pari. A inizio ripresa meta ancora della formazione di casa grazie a un drive, ma i neroverdi, mai domi, spingono in attacco con l'obiettivo di ridurre lo svantaggio. Poi esce per un infortunio muscolare capitan Simon Picone, sostituito da Guido Leone; al 29' è un bel calcetto dell'apertura Simone Matzeu, che lancia in meta l'estremo Valerio Santillo. Il finale di partita è nervoso e L'Aquila torna in inferiorità numerica per il giallo ad Alessio Cocchiaro, punito per aver calpestato un avversario a terra e due calci dell'ex Durandt Gerber, di cui uno allo scadere, impediscono di prendere un punto che i neroverdi avrebbero meritato.
«Abbiamo fatto un passo in avanti», ha commentato amareggiato il tecnico Massimo Di Marco, «i ragazzi sono stati bravi, ma dobbiamo migliorare. Ci dispiace non aver conquistato un punto, che avremmo meritato».
Il campionato si ferma due settimane (riprenderà il primo novembre con la trasferta di Rovigo) per le Coppe europee e il Trofeo d’Eccellenza dove L’Aquila, inserita nel Girone 3, riposerà domenica 19 ottobre e giocherà il 26 ottobre a Roma con le Fiamme Oro, poi il 7 dicembre al Fattori con la Lazio.
Oggi, alle 15.30, nel Girone 4 di serie A la Gran Sasso gioca al “Mario Lodigiani”di Firenze (arbitro Meconi) e, per le donne, le Belve neroverdi a Roma con il Cus (arbitro Pacifico). In serie B Paganica a Piombino (arbitro Masini).©RIPRODUZIONE RISERVATA

