L’Aquila da applausi Si rialza subito con un tris da grande

Netta vittoria sul campo della Spal: ha funzionato il cambio di modulo dopo il ko col Pisa: dal 4-3-3 al 3-4-3
FERRARA. Spumeggiante. Si può definire con questo termine la prestazione dell’Aquila, impostasi nettamente al Paolo Mazza con tre reti già nel primo tempo. I rossoblù hanno reagito nel migliore dei modi alla sconfitta casalinga rimediata lo scorso sabato contro il Pisa, dimostrando grande compattezza ed organizzazione di gioco.
La Spal non approfitta dello stop della Reggiana (venerdì sera battuta 3-1 a Gubbio), fallendo quindi l'opportunità di salire al comando della classifica. Il tecnico rossoblù Zavettieri cambia le carte in tavola rispetto alla gara persa contro i toscani, passando dal 4-3-3 al 3-4-3, con Pomante, Maccarrone e Zaffagnini davanti a Zandrini. Linea mediana composta da Triarico, Corapi, Del Pinto e Pedrelli. In avanti il tridente composto da Pacilli, Perna e Sandomenico.
Dopo un quarto d'ora di sostanziale equilibrio, L'Aquila sale in cattedra: cross dalla sinistra di Pedrelli per Pacilli che di testa anticipa Legittimo e batte Menegatti. Timida la reazione dei padroni di casa, pericolosi solamente al 23' con Finotto che trova l'opposizione di Zandrini al termine di un'azione personale.
Il pallino del gioco è chiaramente nelle mani dei rossoblù. Corapi è ovunque e domina il centrocampo, impedendo qualsiasi iniziativa di Togni e compagni.
Una grande azione porta L'Aquila sul 2-0 al 24': Sandomenico riceve palla sulla sinistra da Pacilli ed insacca con un preciso diagonale, sfruttando un'amnesia difensiva del reparto arretrato biancazzurro.
La Spal non riesce a reagire. Nel repertorio della formazione estense ci sono solamente lanci lunghi (oltretutto imprecisi) per le punte Finotto e Fioretti. Togni ci prova al 33' con il suo colpo migliore (la punizione dal limite), ma la conclusione è troppo debole e non crea problemi a Zandrini. Poco dopo, Aldrovandi rischia una clamorosa autorete deviando un cross di Sandomenico: serve un grande intervento di Menegatti per mettere la palla in corner.
È il preludio allo 0-3 che arriva al 36’. Dopo un tiro sbagliato da Sandomenico, la palla arriva a Perna che non fallisce da posizione centrale.
Nella ripresa Oscar Brevi prova a dare una scossa ai suoi con l'inserimento di Gentile e Germinale al posto di Filippini e Finotto. La musica cambia poco. La Spal opera un maggiore possesso palla, senza trovare spazi in avanti.
L'Aquila si difende bene e prova a ripartire. Zavettieri inserisce forze fresche in avanti: dentro Di Mercurio e Ceccarelli al posto degli ottimi Sandomenico e Pacilli.
È positivo l'impatto nel match dei neoentrati che permettono ai rossoblu di salire, allentando così la pressione dei padroni di casa. I biancazzurri continuano a lanciare lungo, ma il trio Pomante, Maccarrone, Zaffagnini è insuperabile. Fioretti manda alta l'unica occasione di marca ferrarese del secondo tempo. Troppo poco per impensierire un'Aquila quasi perfetta.
Andrea Benazzi

