L’Aquila, Deodati entra come sponsor

16 Dicembre 2014

Accordo solo per sei mesi. Zavettieri: la squadra non si è impegnata? Non è vero

L’AQUILA. La notizia era nell'aria da quasi due mesi, ieri pomeriggio a sorpresa, l'agognata ufficialità. L'imprenditore Angelo Deodati si è legato all'Aquila, firmando un contratto di sponsorizzazione fino a fine stagione. A differenza di quanto vociferato per settimane, l'imprenditore laziale ha quindi deciso di rinunciare, al momento, all'ingresso in società e al relativo 15 per cento di quote, accettando però di sponsorizzare il club di Gran Panorama. I termini dell’accordo saranno resi noti domani, alle 16, nella sala convegni Ance, quando saranno presentate le nuove maglie.

Continuano intanto le polemiche dopo la cocente sconfitta di sabato con il fanalino di coda Pro Piacenza. Sul web circolano voci che additavano la sconfitta alla mancanza d'impegno dei calciatori, a causa dei ritardi della tranche di stipendi. Ma la società fa sapere che si tratta di insinuazioni false e tendenti a destabilizzare l’ambiente, dal momento che – assicurano dal club – gli stipendi di settembre e ottobre saranno pagati entro le 13 di oggi. «Non dobbiamo commettere l'errore di perdere l'autostima», ha commentato il tecnico Nunzio Zavettieri, «bisogna pensare a lavorare sodo, resettare tutto e schermare i giudizi negativi. Prometto a società e tifosi di fare in modo che una prestazione così brutta come quella di sabato non accada più, ma riguardo all'impegno e alla lealtà, i ragazzi non vanno toccati. Sulla loro professionalità e dedizione non si deve sospettare nulla. Sono orgoglioso di allenarli e di proseguire questo percorso insieme. Chiedo dunque a tutti di prestare attenzione e di discernere il risultato del campo e della prestazione sportiva da fattori esterni, che non ci appartengono e riguardano».

Poi, l'allenatore dell'Aquila ha parlato di Mario Pacilli, il gioiello di Torano che sabato non ha brillato: «Sento troppe volte critiche sul suo conto, come se potesse risolvere le partite da solo. Mario è il giocatore che per caratteristiche psico-motorie può fare la differenza più degli altri in questa categoria ma va messo in condizione di farlo. Per come ha giocato tutta la squadra, era impossibile incidere contro il Piacenza. Lui è la nostra arma in più. Le somme si tirano sempre alla fine».

Giammarco Menga

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