L’Aquila di Morgia rivuole la Lega Pro

31 Agosto 2016

Nel girone G salta il reality “Stelle del calcio” a Città di Castello

L’AQUILA. L'ultima squadra abruzzese a vincere il campionato di serie D è stata il Teramo nella stagione 2011-2012. Quattro anni dopo, ci riprova L'Aquila. I mezzi per ripetere l'impresa dei teramani ci sono tutti. Primo, perché il girone G, quello laziale-umbro-toscano-sardo, sembra sulla carta meno difficile di quello F. Per intenderci, non c'è una corazzata come il Matelica che parte come strafavorita. Secondo, perché la società rossoblù, dopo la cocente retrocessione dalla Lega Pro, non si è disunita ma è ripartita con l'obiettivo di tornare subito nei professionisti. Si riparte da Massimo Morgia, un allenatore esperto che ha già vinto gli ultimi due campionati di serie D (Pistoiese e Siena), e da una squadra competitiva dove spiccano i vari Pepe, Ganci, Bonvissuto, Russo, Minincleri, Zane e l'ultimo arrivato Sembroni. Anche il direttore sportivo Alessandro Battisti ha già vinto la serie D con il Chieti e ha scelto fuoriquota, quelli che alla fine spostano gli equilibri, che hanno esperienza come Pietrantonio, Arboleda, Farroni e Gagliardini.

Le rivali. La neopromossa Monterosi, che domenica farà visita all'Aquila, è una delle candidate alla vittoria finale. L'ambiziosa società laziale ha confermato il bomber brasiliano Pippi (20 gol lo scorso anno), preso l'attaccante Pero Nullo e ingaggiato dalla Sambenedettese il difensore teramano Salvatori e gli under Montesi e Tagliaferri. Anche il Rieti, che nella passata stagione è arrivato quarto, punta a un campionato da protagonista. Occhio all'Albalonga, allenata dall'ex centrocampista del Chieti, Roberto Chiappara, che ha ingaggiato l'attaccante spagnolo Alfonso Delgado ('86), un passato in serie A con la Lazio nella stagione 2003-2004. A completare il reparto offensivo Cruz, Corsetti e Pintori. Potrebbe sorprendere la Flaminia Civitacastellana. Tra le squadre più giovani c'è l'Ostiamare, allenata dal tecnico Alfonso Greco, reduce dall'esperienza a Malta con lo Sliema Wanderers dove ha vinto la coppa nazionale e portato la squadra per due anni consecutivi ai preliminari di Europa League.

Nobili decadute. La Torres ha problemi societari e la squadra è tutta da scoprire. Ad aprile Domenico Capitani, coinvolto dell'inchiesta "Dirty Soccer", ha venduto il club a Daniele Piraino, ma i problemi restano. A Foligno, piazza che per tanti anni ha respirato l'aria del calcio professionistico, sono arrivati i fratelli di Balotelli e Kondogbia: Enock, fratello di Supermario, è un attaccante, mentre Evans, fratello maggiore del centrocampista Geoffrey dell'Inter, è un esterno.

Salta il reality show. A pochi giorni dall'inizio del campionato e dopo solo una puntata, clamoroso dietrofront a Città di Castello: salta il reality show "Stelle del Calcio", sul modello del Cervia di Ciccio Graziani, che avrebbe dovuto seguire le sorti della squadra biancorossa. Del format televisivo faceva parte anche Tony Iannotti, consulente di mercato nato a Chieti.

La neopromossa. Trestina è un paese di poco meno di duemila abitanti ai piedi di Città di Castello. L'allenatore dello Sporting Trestina, neopromosso in D, è Riccardo Zampagna, ex centravanti in serie A di Atalanta e Messina. (g.g.)

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