L’Aquila doma il Campobasso: vetta a -2

Vanno a segno Alessandro e Banegas, la capolista è costretta alla resa. Espulsi a partita finita Ouali e Chrysovergis
l’aquila2
campobasso0
L’AQUILA: Michielin 6,5, Bellardinelli 7, Alessandretti 6,5, Brunetti 6,5, Mandrelli 6 (40’ st Orsi sv), Giuliodori 6,5 (12’ st Ouali 6), Costa Ferreira 5,5 (1’ st Alessandro 7), Del Pinto 6,5 (12’ st Angiulli 6), Origlio 6,5, Marcheggiani 5,5 (25’ st Modesti 6), Banegas 6,5. A disposizione: Cerroni, Orsi, Del Moro, Mantini, Persiani. Allenatore: Cappellacci.
CAMPOBASSO: Esposito 6, Pacillo 6, Di Filippo 6, Di Nardo 6 (30’ st Romero 5,5), Lombari 6,5 (25’ st Chrysovergis sv), Abonckelet 6 (37’ st Coquin sv), Maldonado 5,5 (27’ st Persichini 6), Bonacchi 6, Pontillo 5,5, De Cerchio 5,5, Grandis 6. A disposizione: Di Donato, Gonzalez, Mengni, Del Prete Sdaigui, Allenatore: Pergolizzi.
Arbitro: Liotta di Castellammare di Stabia.
Reti: 15’ st Alessandro, 49’ st Banegas.
Note: spettatori 4mila circa, di cui 500 ospiti. Espulsi a partita finita Chrysovergis e Ouali. Ammoniti Abonckelet, Maldonado, Marcheggiani. Recupero: 0 pt e 6’ st. Angoli 3-2.
L’AQUILA
L’Aquila si aggiudica il big match del turno numero 4 del girone di ritorno, battendo 2-0 la capolista Campobasso. La vetta (coi molisani e la Samb) è a meno 2, il campionato è ufficialmente riaperto.
I rossoblù di Roberto Cappellacci cambiano qualcosina rispetto alla gara col Monterotondo inserendo di nuovo Bellardinelli sull’out di sinistra mentre Mandrelli va a prendersi l’altro lato di difesa. Pergolizzi schiera la formazione migliore possibile: Di Nardo riferimento offensivo e lì in mezzo Maldonado a disegnare le giuste geometrie. Al 18’ il Campobasso si procura la prima occasione nitida del match: Lombari beffa Mandrelli, ma al cospetto di Michielin ha la meglio quest’ultimo con un intervento capace di coprire lo specchio della porta. La partita si gioca a centrocampo, con le rispettive difese brave a tarpare le ali agli attacchi avversari. Le conclusioni arrivano col contagocce fino ad arrivare al 36’ quando la trama aquilana tra Banegas e Giuliodori porta alla conclusione di quest’ultimo, con Esposito che non deve nemmeno intervenire. Al 42’ azione da moviola con L’Aquila che, con Giuliodori, riesce a trovare il filtrante a favore di Banegas che, appena sul pallone, cade dopo l’intervento di Bonacchi, ma Liotta lascia correre. Qualche secondo più tardi è ancora Banegas a imperversare in area, ma il suo mancino di precisione viene respinto sulla linea da Pacillo con Esposito ormai battuto. Finisce così un primo tempo poco spettacolare che si è acceso di più negli ultimi minuti, grazie soprattutto all’Aquila. Il Campobasso ha tenuto con ordine, evidentemente anche pensando ai 5 punti di vantaggio.
A inizio ripresa un opaco Costa Ferreira rimane negli spogliatoi e al suo posto Cappellacci preferisce Alessandro: alla fine il tecnico tortoretano avrà ragione. Pergolizzi decide per gli undici iniziali. Il secondo tempo inizia a ritmi bassi e per un quarto d’ora regala solo una noia mortale. Gli unici sussulti, per così dire, arrivano dalle sostituzioni. Al 15’, sulla catena di sinistra, lavorano bene Origlio e Bellardinelli. Quest’ultimo vede il pertugio per il neo-entrato Alessandro che penetra in area come lama calda nel burro e appena trova la posizione ottimale mira e trova l’angolino alla destra di Esposito. Il Gran Sasso d’Italia s’infiamma col 20 rossoblù che va a prendersi anche l’abbraccio dei tifosi dalla parte opposta. La capolista non demorde malgrado lo svantaggio e rischia di trovare subito il pari con la testata di Abonckelet, ma Michielin, con un intervento tutto d’istinto, manda in angolo. Molisani che ci provano anche al 23’ quando da corner, col neo-entrato Persichini, tentano la battuta al volo, ma la conclusione sorvola la traversa di Michielin. Gli ultimi minuti sono vietati ai deboli di cuore col Campobasso che tenta ancora di dimostrare il carattere della capolista: il colpo di testa di Romero, sull’assistenza di Coquin, fa correre un brivido ai 3.500 aquilani che ricominciano a respirare dopo l’uscita del pallone sul fondo. Il Campobasso le prova tutte, ma rischia di sbilanciarsi: un minuto prima del fischio finale Alessandretti anticipa l’avversario e appena in area serve un cioccolatino a Banegas che col suo piede preferito scarta il regalo, donando ai suoi il gol della certezza e dei 3 punti che rendono questo campionato ancor più combattuto.
Lorenzo Valleriani
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L’AQUILA: Michielin 6,5, Bellardinelli 7, Alessandretti 6,5, Brunetti 6,5, Mandrelli 6 (40’ st Orsi sv), Giuliodori 6,5 (12’ st Ouali 6), Costa Ferreira 5,5 (1’ st Alessandro 7), Del Pinto 6,5 (12’ st Angiulli 6), Origlio 6,5, Marcheggiani 5,5 (25’ st Modesti 6), Banegas 6,5. A disposizione: Cerroni, Orsi, Del Moro, Mantini, Persiani. Allenatore: Cappellacci.
CAMPOBASSO: Esposito 6, Pacillo 6, Di Filippo 6, Di Nardo 6 (30’ st Romero 5,5), Lombari 6,5 (25’ st Chrysovergis sv), Abonckelet 6 (37’ st Coquin sv), Maldonado 5,5 (27’ st Persichini 6), Bonacchi 6, Pontillo 5,5, De Cerchio 5,5, Grandis 6. A disposizione: Di Donato, Gonzalez, Mengni, Del Prete Sdaigui, Allenatore: Pergolizzi.
Arbitro: Liotta di Castellammare di Stabia.
Reti: 15’ st Alessandro, 49’ st Banegas.
Note: spettatori 4mila circa, di cui 500 ospiti. Espulsi a partita finita Chrysovergis e Ouali. Ammoniti Abonckelet, Maldonado, Marcheggiani. Recupero: 0 pt e 6’ st. Angoli 3-2.
L’AQUILA
L’Aquila si aggiudica il big match del turno numero 4 del girone di ritorno, battendo 2-0 la capolista Campobasso. La vetta (coi molisani e la Samb) è a meno 2, il campionato è ufficialmente riaperto.
I rossoblù di Roberto Cappellacci cambiano qualcosina rispetto alla gara col Monterotondo inserendo di nuovo Bellardinelli sull’out di sinistra mentre Mandrelli va a prendersi l’altro lato di difesa. Pergolizzi schiera la formazione migliore possibile: Di Nardo riferimento offensivo e lì in mezzo Maldonado a disegnare le giuste geometrie. Al 18’ il Campobasso si procura la prima occasione nitida del match: Lombari beffa Mandrelli, ma al cospetto di Michielin ha la meglio quest’ultimo con un intervento capace di coprire lo specchio della porta. La partita si gioca a centrocampo, con le rispettive difese brave a tarpare le ali agli attacchi avversari. Le conclusioni arrivano col contagocce fino ad arrivare al 36’ quando la trama aquilana tra Banegas e Giuliodori porta alla conclusione di quest’ultimo, con Esposito che non deve nemmeno intervenire. Al 42’ azione da moviola con L’Aquila che, con Giuliodori, riesce a trovare il filtrante a favore di Banegas che, appena sul pallone, cade dopo l’intervento di Bonacchi, ma Liotta lascia correre. Qualche secondo più tardi è ancora Banegas a imperversare in area, ma il suo mancino di precisione viene respinto sulla linea da Pacillo con Esposito ormai battuto. Finisce così un primo tempo poco spettacolare che si è acceso di più negli ultimi minuti, grazie soprattutto all’Aquila. Il Campobasso ha tenuto con ordine, evidentemente anche pensando ai 5 punti di vantaggio.
A inizio ripresa un opaco Costa Ferreira rimane negli spogliatoi e al suo posto Cappellacci preferisce Alessandro: alla fine il tecnico tortoretano avrà ragione. Pergolizzi decide per gli undici iniziali. Il secondo tempo inizia a ritmi bassi e per un quarto d’ora regala solo una noia mortale. Gli unici sussulti, per così dire, arrivano dalle sostituzioni. Al 15’, sulla catena di sinistra, lavorano bene Origlio e Bellardinelli. Quest’ultimo vede il pertugio per il neo-entrato Alessandro che penetra in area come lama calda nel burro e appena trova la posizione ottimale mira e trova l’angolino alla destra di Esposito. Il Gran Sasso d’Italia s’infiamma col 20 rossoblù che va a prendersi anche l’abbraccio dei tifosi dalla parte opposta. La capolista non demorde malgrado lo svantaggio e rischia di trovare subito il pari con la testata di Abonckelet, ma Michielin, con un intervento tutto d’istinto, manda in angolo. Molisani che ci provano anche al 23’ quando da corner, col neo-entrato Persichini, tentano la battuta al volo, ma la conclusione sorvola la traversa di Michielin. Gli ultimi minuti sono vietati ai deboli di cuore col Campobasso che tenta ancora di dimostrare il carattere della capolista: il colpo di testa di Romero, sull’assistenza di Coquin, fa correre un brivido ai 3.500 aquilani che ricominciano a respirare dopo l’uscita del pallone sul fondo. Il Campobasso le prova tutte, ma rischia di sbilanciarsi: un minuto prima del fischio finale Alessandretti anticipa l’avversario e appena in area serve un cioccolatino a Banegas che col suo piede preferito scarta il regalo, donando ai suoi il gol della certezza e dei 3 punti che rendono questo campionato ancor più combattuto.
Lorenzo Valleriani

