L’Aquila, dopo Kabasele arriva il bomber Torre

10 Settembre 2018

In rossoblù anche Angelozzi. Trattative per Carosone, Tiraferri e Terrenzio 

L’AQUILA. L’Aquila continua la sua campagna di rafforzamento al fine di primeggiare inevitabilmente nel campionato di Prima categoria. L’ esordio in casa contro il Villa Sant’ Angelo, e la trasferta a Pizzoli, saranno le prima gare, che la neo società affronterà in questa fase di rilancio. Nel frattempo la rosa sta prendendo forma. Oggi, oltre al già annunciato Herman Kabasele, attaccante congolese (classe 1992), ex Paterno, si aggregherà al gruppo di mister Roberto Cappellacci, anche il compagno di reparto Giovanni Torre. Punta partenopea, classe 1988, con un passato da professionista con la maglia di Messina, Melfi e Pro Sesto.
Torre ha militato negli ultimi anni in promozione con le maglie di Pontevomano, Torrese e Piano della Lente, andando sempre in doppia cifra. In rosa anche la mezzala Matteo Angelozzi (classe 1993) proveniente dal Castelnuovo Vomano, mentre è in dirittura d’ arrivo la trattativa per acquisire Lorenzo Carosone, aquilano (di Sant’Eusanio Forconese), adattabile sia come prima punta che come esterno d’ attacco, anche se ancora manca l’ ufficialità da parte del Porto D’Ascoli (Eccellenza marchigiana). Restano piste calde, quelle per avere il laterale ex Rieti Tiziano Tiraferri e del difensore pescarese ex Monticelli e Castelfidardo Francesco Terrenzio. «In questa settimana, avrò la rosa al completo, per affrontare il campionato». Questo il commento del nuovo direttore dell’area tecnica Maurizio Ianni. «È doveroso per L’Aquila affrontare il campionato per vincere» Ex calciatore e allenatore dell’Aquila, a Ianni spetta il compito di costruire la squadra della rinascita, per quanto le tempistiche siano molto ristrette. «I problemi sono stati molteplici», prosegue Ianni, «perché siamo partiti senza sapere la categoria e la maggior parte dei giocatori erano già accasati. Ad un certo punto si era creato la possibilità di disputare l’ Eccellenza, e infine a una settimana dalla partenza del campionati ti ritrovi in un’ altra categoria» Tuttavia, «credo che dal primo mattone che abbiamo messo, ovvero la scelta di Cappellacci, il quale ha sposato il progetto a prescindere dalla categoria, abbiamo dato un segnale forte al progetto. Il mister è stato attrattore per giocatori importanti che vedono L’Aquila si in Prima, ma strutturata già per una categoria superiore. Il Gran Sasso-Acconcia, dovrà essere la casa di tutti, dei tifosi e della scuola calcio. Bisogna crescere come società e creare l’ indotto per mantenere la struttura, affinchè possa reggersi, non soltanto con le sponsorizzazioni e con i finanziamenti dei soci, ma sfruttando la struttura stessa attraverso tornei, eventi e manifestazioni. Dobbiamo riportare le famiglie dell’Aquila allo stadio e riportare l’ amore verso la squadra».
Pierlugi Trombetta
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