L’Aquila e San Donà nel nome di Sebastiani

27 Aprile 2015

Neroverdi con l’onore delle armi e il ricordo del rugbista morto nel sisma e al quale i veneti hanno dedicato un parco

L’AQUILA. A mani vuote. L'Aquila ha archiviato l'ultima trasferta stagionale di San Donà con una sconfitta, ma soprattutto con la delusione di trovare violato il suo pullman, dove ignoti hanno sottratto soldi e beni personali degli atleti neroverdi impegnati sul campo.

Rammarico inaspettato, soprattutto in una città che ha un legame di profonda amicizia con la squadra aquilana, nato il 26 aprile nel 2009 quando L'Aquila è tornata a giocare a San Donà di Piave, per la prima partita nel campionato di serie A dopo il sisma del 6 aprile. La società biancoceleste ha anche organizzato dopo l’incontro , in onore del giovane pilone aquilano Lorenzo Sebastiani deceduto la notte del sisma, una commemorazione che si è svolta nel parco di via Tarvisio a lui intitolato dal 2013, antistante lo stadio Pacifici, dove i capitani delle due squadre (Simon Picone per i neroverdi) hanno deposto un mazzo di fiori.

Sul campo gli aquilani hanno fatto vedere cose buone, ma hanno collezionato la 15ª sconfitta, anche per le maggiori motivazioni dei padroni di casa, in lotta per un posto nei play off. «La partita è stata bella e combattuta», afferma il terza linea Domiziano Gorla, «abbiamo difeso bene inizialmente, ma poi abbiamo subito le mete da drive. Dal canto nostro quando abbiamo avuto l'occasione, abbiamo segnato».

L'avanti nato a Segrate il 10 marzo 1994 è dovuto uscire a metà della ripresa, per problemi al ginocchio. «Speriamo non sia niente di grave», afferma il terza linea che ha iniziato a giocare a Como, poi Monza, Accademia di Parma, Viadana, dove ha giocato nell'Under 18 e 20 con una finale di campionato persa, e poi due stagioni in serie A con l'Accademia Federale. «La mia prima esperienza nel campionato d'Eccellenza è stata buona. Sono giovane ho patito qualche infortunio, ma ho avuto possibilità di giocare e mettermi in mostra. Spero di recuperare il tempo perduto». Sabato 9 maggio L'Aquila chiuderà il suo campionato al Fattori contro il Petrarca Padova. Un match che evoca scontri da vertice per i neroverdi, ma che non avrà l'assillo del risultato, considerato che con la sconfitta casalinga con la Lazio, i bianconeri veneti (in casa giocano con la divisa tutta nera, fuori casa con la maglia bianca) sono fuori dalla corsa play off. Sarà una festa per gli sportivi aquilani, dopo una stagione sofferta che ha riservato poche gioie, che avranno l'occasione di salutare Salvatore Perugini e Maurizio Zaffiri, che lasceranno il rugby giocato. «Ci aspetta una partita combattuta, tra due squadre che vogliono vincere per chiudere in maniera positiva il campionato», aggiunge Gorla, «anche loro vorranno riscattarsi». Poi l’attenzione sarà rivolta al futuro, con il sodalizio presieduto da Mauro Zaffiri che dovrà rinforzarsi dal punto di vista economico e tecnico. «È presto per parlare di futuro, ci vuole prima un po’ di vacanza», conclude Gorla, «spero di continuare a giocare ad alti livelli. Ho voglia di migliorare e crescere».

In queste due settimane di preparazione saranno da valutare le condizioni dello stesso Gorla, di Di Cicco, Cialone e Lofrese. La lista degli indisponibili vede ancora i piloni Antonio Brandolini e Davide Sebastiani, il tallonatore Nicola Rettagliata, il centro Brown e l’ala Lorenzo Crotti.

Tommaso Cantalini

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