L’Aquila-Gran Sasso, sfida all’insegna del fair play
Il tecnico neroverde Rotilio: «Tanti amici tra i grigiorossi, ma siamo in crescita e vogliamo vincere»
L’AQUILA. Pochi giorni al derby del rugby abruzzese. Domenica alle 14,30 allo stadio Tommaso Fattori si affrontano, nel match più atteso dell’anno, L’Aquila e Gran Sasso, le due maggiori realtà regionali della palla ovale, che si ritrovano in serie A dopo percorsi diversi. L’Aquila rugby club, che nell’estate 2014 ha acquisito il titolo sportivo in Eccellenza da L’Aquila rugby 1936, è alla ricerca di una stabilità societaria per tornare nel massimo campionato, con il neo presidente Fulvio Angelini supportato in questa fase dal lavoro a volte oscuro ma prezioso di tanti ex giocatori.
Di fronte la Gran Sasso presieduta da Loredana Micheli, sodalizio che dal primo campionato di serie C del 2004 è stata protagonista di una lunga ascesa, con attenzione al budget, allenamenti serali nell'impianto ben curato di Villa Sant'Angelo, impiegando soprattutto ragazzi aquilani e provenienti dal Sambuceto, società partner per il settore giovanile dal 2009.
Elemento in comune le panchine, entrambe affidate a tecnici aquilani di esperienza. «E’ sempre emozionante vedere così tanti amici sul campo», commenta Pierpaolo Rotilio, che ha allenato i grigiorossi dalla stagione 2010/11 fino al divorzio del 14 marzo 2016 e ora siede sulla panchina neroverde, «ritroverò da avversari tanti ragazzi come Pattuglia, Brandizzi, Marchetti e Iezzi, che ho allenato ancor prima della Gran Sasso».
La lunga sosta per gli impegni della Nazionale ha fatto crescere l’attesa per una partita che, maltempo permettendo, promette spettacolo in campo e sugli spalti (prevendita biglietti su www.liveticket.it). «I derby ci hanno abituato a partite equilibrate con due squadre che vogliono vincere», conferma Rotilio che guida L’Aquila con il direttore tecnico Vincenzo Troiani. «E’ difficile fare pronostici, sarà comunque un’occasione interessante per ritrovare entusiasmo ed un pubblico importante, che possa tornare ad innamorarsi di questo sport». I neroverdi durante la sosta hanno svolto lavoro di tecnica individuale e atletico per recuperare parte della preparazione non effettuata in estate per i noti problemi societari. «Abbiamo approfittato della pausa del campionato per cercare di colmare il gap fisico», conferma l’allenatore aquilano che guida anche la Nazionale di rugby a 13, «che ci ha causato un calo negli ultimi minuti. È difficile per i ragazzi mantenere un ritmo costante per 80 minuti, in alcuni casi senza cambi. In questi giorni, invece, stiamo sviluppando sistema di gioco interessante, con allenamenti intensi e la squadra ci segue con impegno, entusiasmo, ma anche curiosità e voglia di imparare. Stiamo lavorando per raggiungere un livello più alto. Ringrazio inoltre la società e i componenti del comitato dei garanti che, con nuovi apporti logistici, ci stanno facendo lavorare con maggiore fiducia ed entusiasmo».
I grigiorossi allenati da Umberto Lorenzetti, dopo l’inattesa sconfitta casalinga con Benevento, hanno visto allungare le distanze dal terzo posto, per la qualificazione alla poule promozione della seconda fase.
Saranno in palio quindi punti pesanti, non solo per il prestigio cittadino. «La Gran Sasso si gioca molto», conclude l'allenatore alla seconda stagione con il club neroverde. «Viene da prestazioni non perfette, cercherà il riscatto con una vittoria che potrebbe rilanciarla nella classifica del girone davvero corta. Rispettiamo l’avversario che è forte e non ha ancora dimostra tutto il suo valore, ma noi scendiamo in campo senza paura per vincere». Dirigerà l'incontro l'arbitro Massimo Salierno di Napoli assistito da Bonacci e Culocchi di Roma.
Tommaso Cantalini
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