L’Aquila, il futuro resta un’incognita
Niente bilancio né soldi per la gestione corrente. Miani lascia?
L’AQUILA. Giorni cruciali e ricchi di incognite quelli che riguardano il futuro del calcio aquilano. La squadra rossoblù, dopo la mancata approvazione del bilancio da parte dei soci, torna in bilico da qui alla fine della stagione. Vista l’inadempienza della proprietà, è stato chiesto di nuovo l’intervento dell’amministrazione comunale. Il sindaco Pierluigi Biondi ha contattato il presidente Corrado Chiodi. Il patron rossoblù ha risposto di non essere l’unico socio e di aver garantito il pagamento della sua parte di carico debitorio. Ma per la spesa corrente non ci sono soldi. Il primo cittadino ha ribadito di non poter intervenire direttamente, ma soltanto richiamare tutti al senso di responsabilità.
Si è poi in attesa di sapere cosa deciderà di fare David Miani. L’amministratore unico chiamato dalla stessa società a dicembre 2017 proprio per l’approvazione del bilancio e per delineare un piano di risanamento, si è trovato spiazzato dopo la diserzione dell’assemblea. Le sue dimissioni sono assai probabili, perché Miani, dopo il fallimento di Ancona nella scorsa stagione, non ha intenzione di firmarne un altro. Che succederà? Ci sarà la solita colletta per tirare avanti? I dubbi e le incertezze persistono e non sembrano portare a nulla di buono.
Domani, poi, dovrebbe radunarsi la squadra in vista della gara interna col Campobasso. C’è attesa per scoprire quale sarà l’atteggiamento dei calciatori, che sono praticamente riusciti a centrare la salvezza (sul campo), ma che attendono di conoscere il loro destino alla luce della crisi societaria. La squadra, fino a questo momento, ha disputato una stagione esemplare, e resta in piena corsa per i play off. Battistini, finora, è riuscito a tenere unito il gruppo nonostante tutti i problemi. Ma ora che tutto sta di nuovo per precipitare, c’è la possibilità che il gruppo, a suo modo, dia la sua risposta.
Pierluigi Trombetta
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