L’Aquila in dieci strappa un punto al Pontedera

18 Settembre 2014

I toscani colpiscono due legni, i rossoblù costretti a giocare in inferiorità numerica per il “rosso” a Pacilli

PONTEDERA. Un po’ di fortuna ma anche tanto cuore: L’Aquila esce indenne da Pontedera nonostante i due pali colpiti dai toscani e l’espulsione di Pacilli ad inizio secondo tempo che costringe gli uomini di Pagliari ad una ripresa di sacrificio per tornare a casa con il terzo pareggio. L’appuntamento con i tre punti è ancora una volta rimandato anche perché alla prova maiuscola della difesa fa da contraltare una prova meno convincente da parte dell’attacco, che crea troppo poco per impensierire i padroni di casa. Forse le premesse generali erano altre, anche perché i due tecnici non tradiscono le previsioni della vigilia disegnando le rispettive squadre senza stravolgerne gli schieramenti: così Pagliari oppone al 3-5-2 di Indiani il solito 4-3-3 con Ceccarelli, Perna e Pacilli in prima linea.

L’Aquila soffre in avvio un Pontedera che prova subito a rendersi pericoloso, chiamando al 4’ Zandrini a rifugiarsi in angolo sugli sviluppi di una punizione di Grassi, ma con il passare dei minuti la squadra di Pagliari prende le misure all’avversario. E così, intorno al quarto d’ora, comincia un tiro al bersaglio alla porta difesa da Ricci, anche se la mira dei vari Corapi, Ceccarelli e Pedrelli è imprecisa. La gara scorre sui binari di un sostanziale equilibrio, anche se L’Aquila predilige il gioco sugli esterni, mentre il Pontedera si affida a lanci lunghi. Nella formazione di Indiani brilla soltanto Grassi, che poco prima della mezz’ora invoca un rigore per un contatto con Pedrelli (26’) per poi chiamare Zandrini ad alzare in angolo un tiro da lontano con il portiere fuori dai pali (27’). Ancora Grassi, al 34’, dal limite dell’area appoggia all’indietro un pallone che Caponi prova a piazzare trovando però la pronta risposta di Zandrini, che si distende e devia la sfera sul palo alla sua destra. L’ultima occasione della prima frazione è di marca aquilana, ma al momento della conclusione vincente Perna si fa anticipare dal giovane Madrigali (42’). Nella ripresa il Pontedera riprende subito a spingere e al 3’ colpisce un altro palo con Vettori, dopo che Zandrini era stato quasi beffato da una conclusione di Bartolomei. L’Aquila però si complica la vita da sola, perché al 5’ un tocco di mano di Pacilli viene (severamente) sanzionato dal direttore di gara che ammonisce per la seconda volta l’esterno. In inferiorità numerica, Pagliari ridisegna la squadra togliendo Zappacosta per inserire Mancini. L’Aquila non sembra soffrire l’uomo in meno tanto che il Pontedera, nonostante la mossa di Indiani di inserire Di Santo al posto di Galli, si rende pericoloso soltanto con un tiro da fuori di Grassi (27’) che si spegne sul fondo. A complicare i piani arriva anche l’infortunio di Perpetuini, sostituito alla mezz’ora da De Francesco, mentre Indiani getta nella mischia Della Latta richiamando Luperini. Nel finale Pagliari manda in campo anche Sandomenico al posto di Ceccarelli, con l’esterno campano che testa i riflessi di Ricci in una delle ultime azioni, poi interrotta per fuorigioco.

Marco Bagnoli