L’Aquila in letargo, niente vittoria-bis
I rossoblù prendono gol dopo appena 4’, rimedia una rovesciata di Perna. Ma il Santarcangelo regge e impone il pareggio
L’AQUILA. Una sorta di letargo anticipato impedisce all’Aquila di centrare la seconda vittoria consecutiva dopo un digiuno di sei turni. Il Santarcangelo si porta avanti il lavoro e dopo appena 4’ è già in vantaggio. Chi entra allo stadio col boccone sullo stomaco (il calcio d’avvio alle 14 scoraggia ulteriormente gli abituali frequentatori del Fattori) non fa in tempo neppure a vedere il gol degli avversari. Bello, invece, quello del pareggio rossoblù. Peccato che la bicicletta di Perna – il quale si issa facendo leva sulle spalle di Quintavalla – serva soltanto a un 1-1 che non cambia di molto la classifica dell’Aquila, che ha un disperato bisogno di punti per un campionato irto di insidie e dove la sorpresa è dietro l’angolo. Buon per Perrone, dunque, che vede progressi nel gruppo rispetto alla gara con la Carrarese. E che imputa al terreno di gioco il mancato raggiungimento dei tre punti contro una squadra non certo di primissima fila nel girone B della Lega Pro. Rispetto alla sfida coi toscani i passi indietro sono due. Sul piano del gioco e del risultato. E meno male che il bistrattato Perna si veste da Pantera (De Sousa fuori per i postumi di un’influenza) e inventa letteralmente una rovesciata che, almeno, raddrizza la contesa ed evita l’ennesima capitolazione casalinga.
Per il resto, poche certezze tra le file rossoblù e tanti dubbi. Compreso quello di uno schieramento iniziale che lascia perplessi. E di cambi in corsa che appaiono tardivi e privi di reale efficacia. Questo, unito alla scarsa vena di alcuni tra quelli che vengono considerati i punti fermi del gruppo, non può e non deve lasciare tranquilli. Terreno di gioco a parte.
Che la festa sia un mezzo fiasco lo si capisce dopo 4’. Mentre Triarico passeggia sulla fascia, Ceccarelli fa finta di andare a prendere prima Venitucci e poi il terzino Rossi che fa partire un cross non irresistibile sul quale il portiere Zandrini esce smanacciando e rimettendo il pallone centralmente all’altezza del dischetto del rigore dove Margiotta è libero di concludere a rete per lo 0-1. Il frittatone è bello che servito. Al 7’ ci prova Sandomenico (a proposito di gente sottotono) ma il suo tiro è ribattuto dal portiere avversario. Al 16’ Ceccarelli ci prova con un tiro a giro che non trova la porta. Al 19’ ancora il numero 7 spreca un assist al bacio di Perna e manca da favorevole posizione il colpo del pareggio. Che arriva, e meno male, al 40’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo una torre di Maccarrone che di testa rimette al centro da fondocampo e fa scattare l’istinto del bomber nel numero 9, il quale tira fuori una rovesciata che batte Nardi: 1-1.
Chi si aspetta una ripresa all’arma bianca rimane deluso. Al 9’ Perna calibra male un diagonale che si spegne a lato. Al 24’ ancora lui, ma il tentativo di anticipare il portiere avversario è vano. Al 28’ Maccarrone di testa indirizza in porta, ma Guidone, appostato quasi sulla linea, sbroglia la matassa. Al 40’ l’assistente dell’arbitro fa annullare un gol del romagnolo Palmieri per un controllo con le mani. I progressi, se ci sono, si vedranno a Pisa.
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