L’Aquila in picchiata: due punti in 5 gare e Sandomenico non va

25 Marzo 2016

Fa discutere l’impiego della punta (11 gol, miglior bomber) come quinto di centrocampo: troppo lontano dalla porta!

L’AQUILA. Cinque partite senza una vittoria. Appena due punti conquistati da quel 21 febbraio scorso, quando L’Aquila ha vinto a Savona per 2-0. I rossoblù sono in crisi di risultati e – in virtù della penalizzazione di sette punti – in piena zona play out, a quota 28 punti. A sei giornate dalla fine del girone B della Lega Pro è allarme rosso in casa rossoblù.

La squadra è in difficoltà e anche quando meriterebbe di muovere la classifica torna a casa a mani vuote. E’ il caso del derby del Gran Sasso perso mercoledì a Teramo per 2–1. L’Aquila punita dagli episodi, ma è altresì vero che nella ripresa ha subito il Teramo. E’ un periodo che gira male: due punti nelle ultime cinque gare, ma soprattutto solo due reti segnate.

Pochi, troppo pochi, per una squadra che può vantare un buon parco attaccanti. E che vanta anche un Salvatore Sandomenico che ha dimostrato di avere qualità importanti in Lega Pro.

E proprio l’utilizzo della punta esterna campana allo stadio Bonolis che ha fatto storcere un po’ la bocca. Sandomenico ha fiuto del gol (11 in questa stagione) e rapidità che sono un valore aggiunto per L’Aquila.

Se viene impiegato a fare il quinto di centrocampo il suo raggio d’azione si allontana dalla porta avversaria. E, di conseguenza, viene depotenziato della sua incisività negli ultimi 25 metri.

A maggior ragione se poi L’Aquila è costretta a difendersi. Sandomenico, quindi, va riportato avanti, la squadra di Perrone non può permettersi il lusso di tenerlo lontano dalla porta.

A proposito dell’attaccante, va rimarcato come venga “attenzionato” da diversi club di serie B che anche mercoledì pomeriggio hanno mandato a Teramo degli osservatori seguirlo.

Ma al di là di ogni discorso tattico e di singoli c’è una salvezza da raggiungere. Un percorso lungo sei partite in cui i rossoblù dovranno invertire la rotta.

A partire dalla ripresa del campionato, domenica 3 aprile, quando al Fattori arriverà la Maceratese terza in classifica e in serie positiva da nove partite. Sarà una partita da non fallire in attesa, poi, dello scontro diretto in programma a Prato.

Non c’è più tempo da perdere onde evitare di finire nella trappola degli spareggi-salvezza.

«Gli episodi non sono stati dalla nostra parte», il pensiero del tecnico dell’Aquila, Carlo Perrone espresso nel dopo partita del Bonolis. «Basti pensare al palo di Bulevardi, al salvataggio sulla linea di Perrotta e all'occasione avuta in pieno recupero da Perna. La sfortuna, nelle scorse settimane, si era accanita contro il Teramo mentre stavolta è toccato a noi. Pazienza. Voltiamo pagina e guardiamo al futuro».

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