L’Aquila in Prima, è questione di giorni

2 Settembre 2018

Si attende la decisione del commissario Figc Fabbricini. Ortolano: «Create aspettative fuori luogo»

PESCARA. La prossima settimana porterà in dote la nuova categoria alla neonata Asd Città dell’Aquila. Probabilmente, sarà la Prima che prenderà il via il 16 settembre. Tra domani e martedì, infatti, il commissario della Figc Roberto Fabbricini firmerà il provvedimento straordinario necessario. Dopo la risposta del comitato regionale della Lnd Abruzzo di venerdì sera, ieri ha preso carta e penna il presidente della Asd Città dell’Aquila, Marco De Paulis, che ha scritto al commissario chiedendo, per l’appunto, l’assegnazione a un campionato che non sia la Terza categoria, quella naturale per una società neonata. Nella lettera si prende atto di quanto scritto da Ortolano e si chiede l’inserimento nella Promozione, evidenziando che in Prima si potrebbero creare problemi di ordine pubblico visto il grosso seguito dell’Asd Città dell’Aquila.
In Promozione, però, l’organico è completo, mentre in Prima c’è un buco che potrebbe essere riempito dal club rossoblù senza ledere diritti di terzi. Con l’inserimento dell’Asd Città dell’Aquila in Prima entro martedì, si potrebbe procedere alla compilazione dei calendari che saranno diramati venerdì a Corfinio. E così facendo si chiuderebbe una telenovela che ha animato i dilettanti abruzzesi dopo Ferragosto. Ieri il presidente del comitato regionale Lnd, Daniele Ortolano, nel corso di una diretta Facebook nella redazione del Centro, disponibile sul sito www.ilcentro.it, ha fatto il punto della situazione, facendo chiarezza e illustrando i termini della vicenda. In primis ha smentito che ci siano stati ritardi. «L’Aquila calcio è stata esclusa dalla serie D a fine giugno e il 31 luglio il sindaco Biondi ha fatto istanza al commissario federale. Ma solo il 23 agosto scorso è stata affiliata la società che ha chiesto l’assegnazione in un campionato consono al passato calcistico e al valore della città. Questa richiesta è arrivata quando la stagione era ormai già partita e, soprattutto, gli organici già definiti. In poco più di una settimana era impossibile fare di più». E poi: «Credo che siano state create delle aspettative fuori luogo, perché il caso dell’Aquila deve attenersi comunque a una normativa vigente. In primis, non spetta a me o al comitato regionale prendere una decisione e questo con fatica penso che l’abbiano capito tutti alla lunga. E resta il fatto che non è colpa della Figc se L’Aquila si trova in queste condizioni. A mio avviso, andava fatto di tutto per salvare il titolo sportivo in serie D. Ma questa valutazione appartiene al passato. Detto ciò, la palla è nelle mani del commissario Fabbricini». Aspettative esagerate, colpa di chi? «Nel momento in cui alcuni esponenti della politica dicono e scrivono che hanno smosso mare e monti per ottenere l’Eccellenza o la Promozione è chiara la responsabilità di chi si è avventurato in un terreno improprio senza conoscere le norme federali. Mi dispiace solo che adesso si voglia scaricare le colpe di queste aspettative sul sottoscritto o sul commissario Fabbricini. Fermo restando che la tifoseria aquilana ha tutta la mia solidarietà per la situazione che si è venuta a creare».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA