L’Aquila, incertezza sulla Rc Disco verde per l’Unione

4 Giugno 2018

Silenzio sul futuro della società, anche i giocatori aspettano notizie dai dirigenti Va spedito, invece, il progetto tra Polisportiva, Gran Sasso, Fiamme e Neroverde

L’AQUILA. Umori e sensazioni diverse nel rugby aquilano. Nero è al momento l’orizzonte dell’Aquila Rugby Club, avvolta da un preoccupante silenzio che non fa presagire niente di incoraggiante. La società che nel 2014 ha rilevato il titolo sportivo dall’Aquila Rugby 1936, costituita dai soci Mauro Zaffiri, prematuramente scomparso la scorsa estate, Fulvio Angelini (attuale presidente), Aldo Zecca e Fulvio Giuliani, ha invocato l'ingresso, mai concretizzato, di imprenditori in grado di dare linfa vitale alla gestione, appesantita da debiti di varia natura. Grazie agli sforzi di tante componenti, come staff tecnico, giocatori e Associazione Gente di Rugby, la gestione dell’ultimo anno non accusa passivo, ma non è riuscita a risolvere i problemi ereditati dal passato. I soci hanno deciso nell’ultima riunione di attendere ancora una decina di giorni, per verificare l’esistenza di soggetti interessati a investire, ma da più parti lo scetticismo la fa da padrone, con il club che sembra indirizzata verso un triste destino. I tesserati, intanto, attendono notizie ufficiali per fare le opportune valutazioni e scegliere la strada da seguire nella prossima stagione.
Verde speranza è invece il colore che accompagna il nuovo progetto di Unione tra Gran Sasso, Polisportiva L’Aquila, Vecchie Fiamme e L’Aquila Neroverde. I rappresentanti delegati delle quattro società sono d’accordo su molti aspetti e nei prossimi giorni lavoreranno insieme sugli ultimi dettagli, prima di formalizzare, la prossima settimana, davanti al notaio, la costituzione della nuova Srl Società sportiva dilettantistica, che poi sarà affiliata alla Federazione e iscritta al campionato di serie A, secondo la normativa federale. L’obiettivo è di avviare un progetto triennale concreto, evitando di ripetere gli errori del passato, non fare quindi il passo più lungo della gamba, curare tutte le categorie, dai più piccoli alla Old, al rugby a 13, al touch, e cercare di fare un buon campionato in serie A il primo anno, per oliare la macchina organizzativa e puntare in seguito a obiettivi più prestigiosi. Per la carica di presidente rimane in pole position il dottor Gian Paolo de Rubeis, mentre per il cda è possibile anche l'ingresso del dottor Giuseppe Stifano, specialista in cardiologia e cardiologia dello sport, responsabile sanitario della Gran Sasso, con la quale ha iniziato a collaborare nel 2009. Allo studio anche un nuovo logo, che avrà come elementi il rapace simbolo della città e il Gran Sasso.
Il mondo della palla ovale si raccoglierà in preghiera mercoledì 6 giugno alle ore 19 nella chiesa di San Bernardino a piazza d’Armi, dove sarà celebrata una Santa messa in suffragio di Tommaso Fattori, in occasione del 58° anniversario dalla scomparsa e, contestualmente, saranno ricordati tutti coloro che con il loro contributo hanno reso gloriosa la storia del rugby aquilano. Intanto la Fir ha proceduto all'affiliazione di Oltre la Meta, Associazione sportiva dilettantistica aquilana guidata da Ugo Andreassi, che ha raccolto il consenso di alcuni ex giocatori e che si propone di fare attività nelle scuole.
Nella parentesi estiva delle nazionali, l’Italrugby di Conor O’Shea ha vinto 52-19 a Nagano contro Yamaha Jubilo, formazione del massimo campionato nipponico, con otto mete realizzate. La Nazionale emergenti, guidata dal tecnico di origini marsicane Pasquale Presutti, è stata battuta sabato nella Nations Cup 19-8 dall'Argentina, con in campo la seconda linea aquilana Ugo D'Onofrio.
Tommaso Cantalini
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