L’Aquila, l’idea: sponsor locali insieme a Fedeli

24 Giugno 2019

De Paulis cerca aiuti in città per convincere il patron della Samb a rilevare tutte le quote

L’AQUILA. La trattativa tra Franco Fedeli e il presidente dell’Aquila Marco De Paulis per l’acquisizione del club rossoblù ricorda molto una partita di scacchi, e la piazza aquilana spera che possa terminare il prima possibile. L’interesse dell’imprenditore umbro è risultato esplicito, viste le due volte che si è recato all’Aquila ad argomentare le proprie intenzioni. Dal pranzo di qualche settimana fa nel ristorante di Damiano Zanon le due parti non si sono più incontrate personalmente ma ci sono stati contatti telefonici. Eppure, in settimana, l’avvocato De Paulis ha fatto arrivare una mail negli uffici dell’Elite Spa e al commercialista del patron della Samb, Massimo Collina, nella quale si proponeva a Fedeli un maggior coinvolgimento nel progetto acquisendo la quasi totalità del club e lasciando allo stesso De Paulis una percentuale simbolica. È probabile che Fedeli resti fermo sulla sua prima offerta, ossia quella di voler acquisire il 50% delle quote, e aiutare L’Aquila con la metà delle risorse che servono per la prossima stagione in Promozione. E a questo punto la dirigenza rossoblù sta virando sulla possibilità di sollecitare l’imprenditoria aquilana trovando sponsor che potrebbero colmare l’altra metà del budget. A quel punto, Fedeli avendo la collaborazione degli sponsor potrebbe decidere di acquisire la totalità delle quote e portare nel capoluogo di regione un uomo di sua fiducia a fare le sue veci. Il sodalizio rossoblù ha intenzione di chiudere la pratica nel minore tempo possibile per poter programmare la prossima stagione e iniziare la campagna di rafforzamento. Sembrerebbe, però, che nei prossimi giorni Fedeli si recherà all’estero per lavoro, ed è per questo che la presentazione del neo tecnico della Samb Paolo Montero è slittata al 6 luglio.
Nel frattempo, per completare il quadro della stagione appena conclusa, la società dovrà retribuire i propri tesserati di due rimborsi spese relativi ai mesi di maggio e giugno. I vertici societari hanno promesso che i giocatori riceveranno quanto gli spetta verso la fine del mese. La squadra attende fiduciosa per poter continuare il progetto iniziato l’anno scorso in Prima categoria con il tecnico Roberto Cappellacci. Una matassa che ha il dovere di essere sbrogliata, per quanto abbia un peso minore rispetto alla situazione della stagione passata, dove la vecchia L’Aquila calcio, oltre ad avere molti più ritardi sui pagamenti, aveva un debito fiscale superiore ai due milioni di euro, a differenza di quella nuova che è invece pulita.
Il 19 luglio è il termine ultimo per l’ iscrizione in Promozione, e la tifoseria aquilana spera che si materializzi per poter sperare in un futuro roseo e duraturo viste le capacità economiche di cui Fedeli può disporre. Resta solo una formalità, infine, il passaggio di denominazione da Città di L'Aquila a L'Aquila 1927, con De Paulis che ha provveduto a depositare in Lega le carte necessarie per il cambio di denominazione.
Pierluigi Trombetta
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