L’Aquila mette la quinta, vetta a meno 3

Un gol per tempo per battere la Pistoiese e insidiare l’Ascoli. Apre Sandomenico (sesta rete stagionale), chiude Ceccarelli
L’AQUILA. Mette la quinta e si spinge su fino a meno tre dalla vetta della classifica occupata dall’Ascoli. L’Aquila di Zavettieri sfrutta a pieno il doppio turno casalingo e infila una serie di record (quinta vittoria consecutiva, porta inviolata da altrettante giornate, sesto gol di Sandomenico) che – oltre alla piazza d’onore del girone B di Lega Pro – consegnano al pubblico del Fattori qualche certezza in più sul nuovo corso della squadra.
I rossoblù, insomma, cominciano a raccogliere i frutti del lavoro – pregresso e attuale – e passano finalmente all’incasso dimostrando di saper soffrire anche stavolta. Già, perché prima che il pallone di Ceccarelli s’infili nella porta opposta a quella curva che canta a squarciagola (specialmente nel quarto d’ora finale) la squadra di casa non chiude la partita quando ne ha la possibilità e, dunque, lascia il risultato in bilico. Una sofferenza che i 1500 e oltre del Fattori sembrano comprendere bene quando tirano fuori il coro «canterò per te». E allora capisci che il momento è topico. Eppure la gara nasce sotto i migliori auspici. Maccarrone strappa un pallone dai piedi di Coulibaly e innesca Corapi. Il lancio è millimetrico e piomba in area di rigore dove, al vertice sinistro, si fa trovare pronto Sandomenico, il quale fa sedere il diretto concorrente e poi conclude a rete di destro sul primo palo. Il gol sblocca la gara e L’Aquila si esprime meglio, in scioltezza. La difesa anticipa spesso le intenzioni degli avanti avversari che, nella prima parte della gara, sono ben poche. Funzionano bene, nelle corsie laterali, le scorribande di Pedrelli e Karkalis che danno freschezza alla manovra. A centrocampo, poi, Corapi e Del Pinto si integrano quasi alla perfezione. In avanti il più pericoloso è sempre Sandomenico che ci riprova al 10’ mettendo dentro un pallone per Perna che da posizione favorevole si fa anticipare e sciupa. Al 17’ a sprecare è Pacilli, ancora su assist di Sandomenico. Al 24’ si fa viva la Pistoiese. Falzerano pesca in area piccola Coulibaly che di testa, in tuffo, non riesce a trovare la porta. Al 31’ l’occasione più ghiotta gettata alle ortiche. Contropiede tre contro uno, Perna s’invola con Pacilli a destra e Del Pinto a sinistra. L’assist è per quest’ultimo che rimette in mezzo quando la difesa fa in tempo a sventare.
Le premesse – il gol precoce e la scarsa vena offensiva – fanno presagire una ripresa lunga e faticosa. Brividi al 9’. L’arbitro annulla per fallo su Zaffagnini un gol di testa di Coulibaly su cross di Tripoli. Proteste toscane. Al 17’ e al 21’ si esalta il 18enne portiere ospite Olczak che respinge per due volte su uno scatenato Sandomenico che, al 18’, si vede annullare un gol per fuorigioco. Nell’ultimo quarto d’ora L’Aquila è ferma sulle gambe. E gli avversari non è che si sentano troppo meglio. Eppure ci provano. Buona volontà tanta. Ma conclusioni zero. Tutti in piedi quando Sandomenico lascia il campo. A chiudere i conti ci pensa Ceccarelli, nel frattempo entrato al posto di Perna: diagonale vincente al 42’. Festa per L’Aquila che soffre, vince ed è seconda.
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