L’Aquila, niente impresa contro la Samb

La doppietta di Tomassini (un gol per tempo) stende i rossoblù poco pericolosi. Fallita l’occasione per riaprire la stagione
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. È il giorno di Sambenedettese- L’Aquila nel big match della giornata numero 13. Le due formazioni rossoblù s’incrociano in un Riviera delle Palme pieno zeppo di pubblico per il record di presenze stagionale all’interno dell’impianto marchigiano, uno dei più affascinanti dell’intera serie D nazionale. I 6.114 spettatori paganti (circa 700 gli aquilani), prima del fischio d’inizio, urlano un secco «no» all’unisono alla violenza sulle donne. Lauro costretto a seguire il match dalla tribuna causa squalifica con scelte obbligate legate alle decisioni del giudice sportivo con Sirri e Barberini appiedati dopo i rossi ricevuti all’Angelini di Chieti. Attacco affidato a Tomassini e Alessandro per il 4-4-2.
L’Aquila si affida ancora all’undici vittorioso contro l’Avezzano con Cappellacci in cerca di conferme dopo il suo percorso iniziato contro il Sora. La gara parte subito con la giusta freschezza e nei primi minuti subito due affondi sulla destra per entrambe: prima ci prova Banegas attorno al terzo minuto con Coco bravo alla presa a terra; poco dopo è Cardoni a far paura a Michielin, ma il destro è altissimo. All’8’ L’Aquila gestisce male un pallone e Scimia può partire in contropiede: il contatto al limite dell’area con Alessandretti è corretto e Recupero, fischietto leccese, lascia correre. L’Aquila non sta a guardare e al 14’ mette in apprensione la difesa marchigiana che, dopo una mischia furibonda, riesce a rifugiarsi in angolo. Dopo il corner è fulmineo il contropiede marchigiano, ma Alessandro trova Michielin reattivo sul destro. Al 23’ è super Michielin: dalla destra arriva il cross a favore di Battista che senza pensarci mira lo specchio. Il compasso del numero 12 aquilano si apre alla perfezione dicendo no al vantaggio locale. Col passare dei minuti L’Aquila tiene bene il campo gestendo il pallone nella metà campo avversaria, senza però mai impensierire la linea difensiva dei locali, fino al minuto 40 quando Battista sulla sinistra, imbeccato da un cambio gioco lungimirante di Arrigoni, lascia a Pagliari. Il classe 2004 vede l’incursione di Tomassini sulla destra, il piattone al volo del 9 va a morire all’angolino con Michielin che stavolta non può davvero farci nulla. Da qui al 47’ non succede più nulla. L’Aquila colpita e ferita nel momento in cui sembrava più equilibrata ma la Samb, di certo, ha fatto vedere qualcosa in più.
In apertura di ripresa nessun cambio e Samb che, appena può, colpisce. Dalla sinistra arriva l’ennesimo traversone per Tomassini che di testa, sovrastando Tavoni, sigla il due a zero e la sua personalissima doppietta. L’Aquila prova a reagire, ma Banegas, al 9’, non trova il giro giusto col mancino, mandando di parecchio oltre lo specchio di Coco. Cappellacci allora decide di rivoluzionare la sua squadra cambiandone 4 in un solo slot al minuto 10: out Galesio, Bellardinelli, Tavoni e Carbonelli mettendo in campo Bacio Terracino, Lorenzoni, Pietropaolo e Alessandro. I minuti passano, le occasioni latitano. La Samb non ha bisogno di accelerare, L’Aquila dovrebbe, ma non riesce a farlo. Ci prova Bacio Terracino con uno spunto individuale, ma il tiro del 7 rossoblù fa dormire sonni tranquilli a Coco attorno al minuto 82. Da angolo, 2 minuti prima del 90’, ci prova Mantini di testa, ma anche in questa occasione mira e forza risultano sbagliate. Il resto della scena se lo prendono i tifosi: la Nord della Samb festeggia con la sciarpata mentre i Red Blue Eagles dimostrano il loro amore malgrado un’opaca prestazione offerta dai propri beniamini.
Lorenzo Valleriani

