L’Aquila non brilla ma aggancia la vetta

Vittoria sofferta dei rossoblù nel derby con l’Avezzano. Cappellacci: «Nelle partite sporche giochiamo meno palla a terra»
L’AQUILA. Sulla falsariga della gara di Chieti, anche nel derby contro l’Avezzano, L’Aquila dopo aver giocato un buon primo tempo, ha sofferto molto nella ripresa ma stavolta è riuscita a vincere 3-1. Anzi, il secondo tempo del derby al Gran Sasso per tanti aspetti è stato peggiore rispetto ai secondi 45’ dell’Angelini. Mentre contro i teatini il cambio di modulo dal 4-3-3 al 3-5-2 sul finale di gara e l’inserimento di Altares hanno permesso ai rossoblù di equilibrare l’incontro, le sostituzioni effettuate da Cappellacci sul 2-0 contro i biancoverdi non hanno portato gli stessi effetti sperati. Con gli ingressi di D’Ercole, Altares e Bisegna e con il passaggio alla difesa a tre, l’intento del tecnico di Tortoreto era quello di ipotecare il derby non concedendo spazio ai marsicani. In realtà gli uomini di Torti sono riusciti ad accorciare le distanze con Besana e solo il miracolo di Domingo sulla punizione di Blanco in pieno recupero ha permesso agli aquilani di conquistare l’intera posta in palio, con il terzo gol di Catalli pervenuto con gli ospiti proiettati tutti in avanti alla ricerca del pari. Secondo Cappellacci «nel primo tempo non abbiamo fatto male, nel secondo la partita si è sporcata e quando si sporcano giochiamo meno palla a terra. L’Avezzano è una squadra forte, secondo me il campionato è aperto pure per loro. Perché sostituire Miccichè con Catalli alla mezz’ora? Stavamo soffrendo, speravo che inserendo un giocatore tecnico potevamo tornare a fraseggiare e riprendere padronanza del gioco». Zanon rispetto a Chieti ha disputato una gara di spessore, dando sicurezza al reparto di centrocampo. Bene anche Di Norcia e Rosano, così come si conferma ad alti livelli la coppa difensiva Ricci-Venneri. Miccichè non ha graffiato e Di Paolo sull’esterno continua a sacrificarsi molto, ma non riesce a essere pericoloso come ai tempi di Giulianova. Resta comunque un successo importante perché consente all’Aquila di agguantare il Chieti in vetta.
Cappellacci spiega perché ha spedito in tribuna Maisto. «Ogni volta devo fare delle scelte, cerco di vedere le risposte del campo. Non è mai piacevole mettere in tribuna dei giocatori bravi». Ora L’Aquila mercoledì andrà a caccia dei tre punti in quel di Capistrello.
L’Avezzano, nonostante la buona prestazione, deve ora evitare ulteriori passi falsi e al Dei Marsi mercoledì ospiterà il Chieti, con mister Torti che spera di recuperare Pendenza. «Sensazione positiva», quella del presidente marsicano Gianni Paris circa il derby. «Nessuna evidente differenza tra i due collettivi. La mia squadra ha dato tutto. Meglio gli under che gli over, con Besana che è stato il miglior in campo. Purtroppo, contro il Chieti o arriva la svolta o pazienza. Significherà che lavoreremo per il futuro».
Pierluigi Trombetta
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