L’Aquila, ora spunta anche un gruppo locale

Club in vendita, comunicato del Supporter’s Trust dopo la proposta di Organtini: «Servono garanzie»
L’AQUILA. I tifosi dell'Aquila vogliono verificare l'affidabilità e la solidità economica della cordata romana capeggiata da Helenio Organtini, intanto spunta un gruppo di imprenditori aquilani che dovrebbe incontrare oggi il sindaco Massimo Cialente. Sono giorni frenetici per L'Aquila, con il primo cittadino che in queste ore sta facendo da tramite tra i possibili acquirenti e l'attuale proprietà che ha deciso di cedere la società.
Lunedì Cialente ha incontrato il gruppo romano composto da Organtini, ex presidente di due società dilettantistiche laziali, e dal generale Giulio Coletta (ex responsabile del settore giovanile della Lazio) e Massimiliano Malandrucco (dirigente delle giovanili della Lupa Roma) che avevano già provato a prendere L'Aquila due anni fa, senza riuscirci.
La tifoseria è scettica su questa cordata, della quale non è chiara la solidità economica, e preferirebbe una soluzione locale. «Ci siamo confrontati direttamente con gli interessati», spiegano i tifosi rossoblù del Supporter’s Trust, «i quali hanno affermato di voler realizzare un progetto ambizioso, basato tra l'altro sulla valorizzazione del settore giovanile e la realizzazione di un centro sportivo imperniato sullo stadio Gran Sasso d'Italia - Italo Acconcia. Il gruppo, che si è detto disponibile a un futuro ingresso del Supporters' Trust nella compagine societaria, anche attraverso la presenza di un suo rappresentante nell'organo direttivo del sodalizio, confida di concludere l'operazione di acquisto della società in tempi brevi. Noi ci aspettiamo di approfondire l'affidabilità e la solidità economica, ancora da valutare, della cordata, onde poter formulare un giudizio più accurato sulla trattativa. La nostra associazione, inoltre, continuerà a seguire con attenzione tutte le ulteriori, eventuali manifestazioni di interesse a rilevare la proprietà del club nell'esclusivo interesse dell'Aquila e dei suoi tifosi».
I gruppi interessati sarebbero tre, due romani e uno locale. E oggi Cialente dovrebbe incontrare la cordata di imprenditori aquilani. Sempre in giornata è in programma una riunione di routine dei soci rossoblù per affrontare e discutere della situazione che si è creata.
Botta e risposta. Intanto, continua il botta e risposta a distanza tra l'amministratore unico Antonio Ranucci e lo staff sanitario che ha spiegato di aver rassegnato le dimissioni per mancanza di fiducia e rispetto e non per questioni economiche. «Tutte le volte che ho incontrato i componenti dello staff medico si è parlato solo di problemi economici e di come risolverli», risponde l'avvocato Ranucci. «Mai di altre vicissitudini, per il solo motivo che non sono mai state prospettate. Inoltre, tanto per essere chiari, mi piace ricordare che il sottoscritto ha percepito l’ultimo rimborso al mese di novembre, perché poi la società ha dovuto far fronte al pagamento dell’Iva e responsabilmente io e altri dipendenti ci siamo messi in coda, evitando di appesantire ulteriormente gli esborsi dei soci. Che sono gli unici che continuano a mettere i soldi per L’Aquila Calcio».
Giammarco Giardini
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