L’Aquila, pari in rimonta È imbattuta da 5 giornate

Sul campo dell’Agnonese i rossoblù sprecano alcune occasioni con De Iulis Poi entra Ibe e trova il gol che vale un punto. Il quinto posto è a tre lunghezze
AGNONE. Prosegue la striscia di risultati positivi per L’Aquila, che ad Agnone centra un meritatissimo pareggio e porta a cinque le gare consecutive senza sconfitte. Al Civitelle la formazione di Battistini si presenta al gran completo e con un Michele Boldrini particolarmente ispirato che in poco tempo diventa la vera spina del fianco dei molisani. Dai piedi dell’attaccante rossoblù partono le azioni più pericolose degli aquilani, che potrebbero passare già nei primi quindici minuti di gioco, quando De Iulis prima (al 9’) fallisce un gol a tu per tu con Venturini, poi si fa respingere (al 14’) dall’estremo locale una velenosa conclusione a girare. Scampato il pericolo, l’Agnonese impone agli avversari un maggiore possesso palla che, però, non impensierisce l’undici aquilano pronto a ripartire in contropiede.
Così, mentre i granata palesano forti limiti negli ultimi sedici metri, con Farroni mai impensierito seriamente, non può dirsi lo stesso per il collega Venturini che sul finale di primo tempo (38’) nega con un piede la gioia del gol a uno scatenato Boldrini.
Nella ripresa il canovaccio non cambia e la sfida tra Venturini e Boldrini si infiamma quando (all’11’) il numero uno di casa vola per mettere in angolo un’insidiosa punizione dell’ex Matelica. Tuttavia la parata più importante il classe ’98, proveniente da San Marino, la compie sessanta secondi più tardi su calcio piazzato di Buscè che dà l’illusione del gol. Nel miglior momento degli aquilani, ecco l’Olympia colpire a freddo (15’). Rimessa laterale nella metà campo aquilana di Corbo, velo di Giglio che favorisce l’inserimento in area di Ferraro, il quale, con un violento tiro, supera Farroni sul primo palo. A questo punto Battistini decide di inserire in campo Ibe al posto di De Iulis. La mossa risulterà vincente, perché tempo di prendere le misure e il nigeriano approfitta di una corta respinta al limite dell’area di Rullo, manda a zonzo due avversari e scarica la sfera in fondo al sacco. Il gol del pareggio viene contestato dall’Olympia che reclama per un presunto fallo di mano dello stesso attaccante. Non è dello stesso avviso Angiolari di Ostia Lido che reputa l’azione regolare e convalida la rete.
I molisani accusano il colpo. Tuttavia, provano a gettarsi a capofitto nella metà campo dell’Aquila che in maniera ordinata respinge qualsiasi assalto grazie alle giocate di gente come Cafiero e Pupeschi. Negli ultimi dieci minuti il match s’infiamma. L’Agnonese va vicina al gol (39’) con capitan Di Lollo che, servito in area da Santoro, spreca malamente sopra la traversa. Poi, a un minuto dal 90’, è L’Aquila a recriminare un calcio di rigore per un fallo di Frabotta sul neo-entrato Fabrizi. Anche in questo caso la giacchetta nera laziale sorvola. Finisce in perfetta parità. All’Aquila il demerito di non averci creduto fino in fondo, all’Agnonese la consolazione di aver fermato una squadra, che visti i valori in campo, meriterebbe ben altra classifica.
Maurizio d’Ottavio

