L’Aquila pensa a Cappellacci
Per la panchina spunta il nome dell’ex Teramo, enigma Battisti
L’AQUILA. Giorni di incertezza per L'Aquila, da un lato appesa alle decisioni della Figc sull'eventuale modifica del nodo sulla responsabilità oggettiva in ottica ripescaggio e dall'altro in attesa del cda di domani da cui uscirà fuori il nuovo progetto per l'iscrizione in serie D. Dopo le rescissioni di tutti i giocatori in rosa, resta da capire ancora il futuro del direttore sportivo Alessandro Battisti che ha altri due anni di contratto. Solo dopo la sua eventuale conferma, si potrà affrontare il discorso tecnico.
A riguardo, dopo le voci sull'ex allenatore dell'Amiternina Vincenzino Angelone e l'ipotesi Antonio Mecomonaco (ex Recanatese), è tornato a circolare il nome di Roberto Cappellacci, gradito alla piazza e già accostato all'Aquila la scorsa estate. Sarebbe un profilo interessante per allestire una squadra giovane e di carattere, caratteristiche fondamentali in un campionato difficile come quello della serie D che L'Aquila sarà costretta a vincere per tornare subito tra i professionisti. Discorso, però, prematuro se prima non verranno sciolti i dubbi su Battisti.
Tifosi. Duro comunicato ieri pomeriggio del gruppo Supporters’ Trust L'Aquila me’ che ha spiegato come la società non «possa sottrarsi a un confronto serio e trasparente con l'intera tifoseria, considerando la gravità della situazione e l'assoluta incertezza delle prospettive». La settimana prossima sarà convocata un'assemblea pubblica a cui tutti i soci del club sono invitati a partecipare per chiarire gli errori che hanno portato alla retrocessione e per fare chiarezza sul nuovo progetto tecnico.
Giammarco Menga
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