L’Aquila pensa in grande Il Teramo ritrova Bucchi

17 Novembre 2014

Il ds rossoblù Di Nicola smentisce cessioni a gennaio: «Siamo fortissimi» Il capitano biancorosso: «Concreti e cattivi, così possiamo battere chiunque»

L’AQUILA. Ci sono solo le big Ascoli e Pisa davanti a L’Aquila e Teramo nel girone B di Lega Pro dopo 13 giornate. Entrambe le abruzzesi, dopo aver passato brutti momenti, sembrano aver ritrovato la strada giusta.

QUI L’AQUILA. L’Aquila si gode la piena zona playoff dopo la terza vittoria di fila colta sabato scorso a Santarcangelo. Una gioia indescrivibile per il popolo rossoblù, a partire dal responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola:«Prima dell’arrivo di Zavettieri, alcuni mi avevano addirittura consigliato di dimettermi. Ora eccoci qui, a lottare tra le prime. In questa squadra ho sempre creduto, abbiamo giocatori fortissimi e un gruppo che potrà lottare fino alla fine con le compagini più quotate del girone». Di Nicola parla poi della sterzata avuta con l’avvento del nuovo tecnico Zavettieri, un ruolino che parla di sedici punti in sette gare frutto di cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta ( l’1-4 in casa contro il Pisa): «Sta dimostrando di essere un grande allenatore. Sinceramente mi aspettavo un cambio di rotta ma non così repentino. Ora avanti tutta, lavorando sempre a testa bassa perché il campionato è lungo e bisogna continuare a macinare punti». Si affronta poi il tema caldo dell’ultima ora. Subito dopo la vittoria in Romagna, in riferimento al prossimo mercato invernale, voci insistenti sul web avevano dato per possibili partenti giocatori di prima fascia (vedi Pacilli, Mancini e Maccarrone) con richieste anche da club di B. La risposta del ds rossoblù sull’argomento è perentoria: «Ho una fiducia estrema in tutti i ragazzi di questa rosa. Smentisco categoricamente ogni voce in merito. Il mercato lo gestisco io e non ho parlato con nessuno di alcun giocatore dell’Aquila. Andiamo avanti con questi effettivi che sono di prim’ordine». Intanto dalla Romagna continuano le polemiche e le proteste per alcune sviste arbitrali durante la partita e la presunta presenza di Massimo De Santis, ex arbitro e oggi collaboratore del club aquilano, nella stanza dell’arbitro di gara Colosimo di Torino prima del fischio d’inizio.

QUI TERAMO. Decisivo, come ai vecchi tempi. Andrea Bucchi, match-winner del Teramo contro la Reggiana, è tornato sabato al gol dinanzi al pubblico del Bonolis dopo 18 mesi (doppietta in Teramo-Salernitana 4-1 del maggio 2013). Una zampata, quella del capitano biancorosso, che gli ha permesso di bissare la rete di Santarcangelo dello scorso 28 settembre. In totale, dal 2011 ad oggi, sono 31 i gol firmati da Bucchi, in 65 presenze, con la maglia del Teramo. Chissà a che cifra sarebbe arrivato il bomber marchigiano se non avesse avuto tanti guai fisici (in primis la rottura del crociato) da quando è alla corte del Diavolo. «Non riuscire a fare gol in casa iniziava a pesarmi», confida Bucchi, classe 1983, «e sbloccarmi nel giorno in cui si conquistano tre punti importanti è una felicità doppia. Lo spirito è quello giusto, possiamo vincere contro chiunque. Ho visto un Teramo determinato, cattivo e concreto. Se rimarremo con i piedi per terra i risultati arriveranno sicuramente. La dedica ? E' per mia moglie e i miei figli. Loro sono la mia forza e nei momenti di difficoltà mi hanno sempre sostenuto». Il Teramo è atteso ora da due trasferte consecutive in Toscana. Sabato i ragazzi di Vivarini se la vedranno con il Tuttocuoio, a Pontedera (ore 14.30). Da valutare le condizioni del centrocampista Lulli, alle prese con fastidi all'adduttore. In mediana, comunque, è previsto il rientro dalla squalifica di Amadio. Fari puntati anche sull'attaccante Lapadula, impiegato negli ultimi minuti di gioco contro la Reggiana, i cui problemi al ginocchio sinistro tengono sempre con il fiato sospeso l'ambiente biancorosso.

Gianmarco Menga

Gaetano Lombardino

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