L’Aquila perde Sandomenico

4 Maggio 2016

Espressione blasfema: tre turni e stagione finita per l’attaccante. Susini: «Serve unità per salvarsi»

L’AQUILA. Dopo il clamoroso ribaltone sulla panchina rossoblù, con il ritorno di Carlo Perrone al posto di Giacomo Modica, a una giornata dalla fine della regular season, si apre un interrogativo sul ruolo che svolgerà Carlo Susini, ex tecnico aquilano nel 2006-2007 ed ex ds della Salernitana con Perrone allenatore.

Susini, già in predicato di arrivare all’Aquila la scorsa estate come dg, è approdato in rossoblù assieme a Perrone, proprio per espresso volere del tecnico romano. Se si prende per buono il comunicato della società di lunedì sera, Susini farà da consulente di campo e da portavoce per le relazioni esterne. In pratica, però, a lui la società ha demandato il compito di direttore d'orchestra delle dinamiche di campo, sfruttando l'annosa esperienza nel calcio, per uscire dalla crisi. Con pochissimo tempo a disposizione, però, visto che domenica il campionato finisce. Dunque, una chiara bocciatura per il ds Alessandro Battisti, che comunque è rimasto al suo posto. Una situazione paradossale in cui due persone si trovano a svolgere teoricamente mansioni molto simili. Una dinamica interna che però non verrà risolta fino al termine della stagione, perché al momento, quello che conta, al di là della confusione di ruoli e cariche, è di remare tutti nella stessa direzione. È quello, tra l'altro, che si chiede anche a tutto l'ambiente, come spiega lo stesso Carlo Susini che, da ora in avanti, parlerà a nome della società. «La parola d'ordine è ricompattare tutto l'ambiente. Ho già dato dei consigli alla società che mi ha chiesto di mettere a posto la situazione. Ho accettato perché credo fermamente nella nella salvezza. Vogliamo ottenerla sul campo, senza pensare all'ipotesi di un ripescaggio in estate».

Susini, poi, parla del difficile rapporto tra i tifosi e i vertici societari dall'altro: «So che la situazione è delicata, ma anche su questo fronte è fondamentale fare la pace, per il bene di tutti. Mi confronterò in settimana con la dirigenza per capire tutti i dettagli ed eventualmente, trovare una soluzione con la tifoseria, magari tramite un confronto. In questo momento non si possono sprecare energie con polemiche o scontri. Si affonda o ci si salva tutti insieme, questa è l'unica strada percorribile». Intanto nel pomeriggio di ieri, Carlo Perrone è tornato ad allenare la squadra, lasciata lo scorso 11 aprile. Per l'ultima partita domenica contro la Lupa Roma (ore 18), l'allenatore romano dovrà fare a meno dell'attaccante Salvatore Sandomenico per il quale la stagione è finita. Il giudice sportivo lo ha squalificato per tre giornate dopo l'espulsione con la Lucchese per «aver proferito un'espressione blasfema». Emergenza in difesa: oltre a Pesoli, out Cosentini, mentre Maccarrone è in forse.

Giammarco Menga

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