L’Aquila perde tre pedine per la finale con il Chisola

Scognamiglio, Ponzi e Meo espulsi nella gara pareggiata contro il Taloro
L’AQUILA2
taloro gavoi2
L’AQUILA: De Chirico; Tempestilli (18’ st Mantini), Scognamiglio, Brunetti, Romanucci (1’ st Ponzi); Massetti, Carbonelli, Pejic, D’Ercole (9’ st Saurino), Shiba (51’ st Basile), Di Ruocco (20’ st Di Norcia). A disposizione: Meo, Ziroli, Di Francesco, Colombatti. Allenatore: Lo Re.
TALORO GAVOI: Forzati; Soro, Sau, Castro, A. Fadda; Pusceddu, Secchi, Delussu (9’ st Littaru), M. Fadda ( 7’ st Fois); Falchi, Mele. A disposizione: Mozzo, Meloni, Porcu, Sedilesu, Cammarota, Sanna, Mastio. Allenatore: Fadda.
Arbitro: Giordano di Grosseto.
Reti: 2’ pt autogol Castro, 8’ st Brunetti, 29’ st Falchi, 34’ st Secchi.
Note: espulsi, durante il tempo di recupero, Scognamiglio, Ponzi, Mele, Sau e Meo (dalla panchina). Spettatori 2.300. Ammoniti Delussu, Sau, M. Fadda, Littaru, Falchi. Angoli 9-8.
di Pierluigi Trombetta
L’AQUILA
L’Aquila-Taloro Gavoi termina con un parapiglia e con cinque espulsi. Nelle fasi conclusive della semifinale di ritorno delle fasi nazionali dei play off, gli animi si surriscaldano e a farne le spese sono tre giocatori dell’Aquila, Scognamiglio, Ponzi e Meo (dalla panchina). Due, invece, i rossi estratti ai sardi dal direttore di gara Giordano di Grosetto nei confronti di Mele e Sau. Un finale di gara che per poco non rovina il clima di festa del Gran Sasso per il passaggio del turno conquistato. Grazie al 2-2 di ieri e in virtù del 3-1in Sardegna, gli uomini allenati da Sergio Lo Re possono continuare la loro corsa verso la promozione in serie D. Il tutto davanti a un pubblico delle grandi occasioni: al botteghino staccati 2.300 biglietti. L’Aquila disputerà quindi la finale con andata e ritorno in programma il 12 e il 19 giugno contro il Chisola che ha sconfitto per 3-2 il Taggia dopo lo 0-0 in Liguria. Domani a mezzogiorno è previsto il sorteggio per decidere se si giocherà prima in Piemonte o in Abruzzo, poiché entrambe le compagini hanno disputato l’andata delle semifinali in trasferta. Che non inganni il terzo tempo e la grande gentilezza mostrata dal Taloro all’andata. La formazione allenata da mister Fadda non è stata una vittima sacrificale e se l’è giocata provando a utilizzare tutti i mezzi a disposizione. Un primo tempo in cui i padroni di casa segnano dopo pochi istanti e riescono a contenere gli avversari, per quanto quest’ultimi siano stati propositivi nel creare azioni da gol. Dopo la rete segnata nella ripresa e dopo qualche conclusione di troppo sciupata, gli isolani ne fanno due e rendono la gara nervosa. La formazione del capoluogo d’Abruzzo passa in vantaggio al 2’: Romanucci si invola sulla sinistra e crossa al centro dell’area, Castro per anticipare Shiba devia il pallone nella sua porta. E così si sblocca il risultato. Una risposta da parte dei sardi arriva al 26’ con la velenosa punizione di Castro da posizione decentrata, con De Chirico a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Taloro propositivo anche al 32’ sempre dai piedi di Castro bravo a pescare in area Falchi che da buona posizione spedisce il pallone sopra la traversa. Nella ripresa gli aquilani partono subito forte con il tiro a giro di Di Ruocco al 2’ che si stampa sul palo. All’ 8’ il gol del raddoppio con Brunetti che incorna in rete sfruttando un corner in area di rigore di Massetti. Qualificazione in ghiaccio. Il Taloro accorcia le distanze al 29’: traversone di Littaru, sponda di Mele per Falchi che con un destro al volo spedisce la palla in fondo al sacco. La partita si riapre dopo il secondo gol del Gavoi: Secchi di testa spedisce il pallone all’incrocio dei pali. E’ 2-2. Poi, il già citato avvenimento con i cinque cartellini rossi sventolati dall’arbitro. Applausi per i giocatori dell’Aquila, mentre i colleghi del Taloro sono usciti tra i fischi del pubblico dello stadio Gran Sasso d’Italia-Acconcia. A partire da oggi servirà mettere da parte il nervosismo e pensare al doppio confronto con i piemontesi del Chisola. Che vale il ritorno in serie D.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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L’AQUILA: De Chirico; Tempestilli (18’ st Mantini), Scognamiglio, Brunetti, Romanucci (1’ st Ponzi); Massetti, Carbonelli, Pejic, D’Ercole (9’ st Saurino), Shiba (51’ st Basile), Di Ruocco (20’ st Di Norcia). A disposizione: Meo, Ziroli, Di Francesco, Colombatti. Allenatore: Lo Re.
TALORO GAVOI: Forzati; Soro, Sau, Castro, A. Fadda; Pusceddu, Secchi, Delussu (9’ st Littaru), M. Fadda ( 7’ st Fois); Falchi, Mele. A disposizione: Mozzo, Meloni, Porcu, Sedilesu, Cammarota, Sanna, Mastio. Allenatore: Fadda.
Arbitro: Giordano di Grosseto.
Reti: 2’ pt autogol Castro, 8’ st Brunetti, 29’ st Falchi, 34’ st Secchi.
Note: espulsi, durante il tempo di recupero, Scognamiglio, Ponzi, Mele, Sau e Meo (dalla panchina). Spettatori 2.300. Ammoniti Delussu, Sau, M. Fadda, Littaru, Falchi. Angoli 9-8.
di Pierluigi Trombetta
L’AQUILA
L’Aquila-Taloro Gavoi termina con un parapiglia e con cinque espulsi. Nelle fasi conclusive della semifinale di ritorno delle fasi nazionali dei play off, gli animi si surriscaldano e a farne le spese sono tre giocatori dell’Aquila, Scognamiglio, Ponzi e Meo (dalla panchina). Due, invece, i rossi estratti ai sardi dal direttore di gara Giordano di Grosetto nei confronti di Mele e Sau. Un finale di gara che per poco non rovina il clima di festa del Gran Sasso per il passaggio del turno conquistato. Grazie al 2-2 di ieri e in virtù del 3-1in Sardegna, gli uomini allenati da Sergio Lo Re possono continuare la loro corsa verso la promozione in serie D. Il tutto davanti a un pubblico delle grandi occasioni: al botteghino staccati 2.300 biglietti. L’Aquila disputerà quindi la finale con andata e ritorno in programma il 12 e il 19 giugno contro il Chisola che ha sconfitto per 3-2 il Taggia dopo lo 0-0 in Liguria. Domani a mezzogiorno è previsto il sorteggio per decidere se si giocherà prima in Piemonte o in Abruzzo, poiché entrambe le compagini hanno disputato l’andata delle semifinali in trasferta. Che non inganni il terzo tempo e la grande gentilezza mostrata dal Taloro all’andata. La formazione allenata da mister Fadda non è stata una vittima sacrificale e se l’è giocata provando a utilizzare tutti i mezzi a disposizione. Un primo tempo in cui i padroni di casa segnano dopo pochi istanti e riescono a contenere gli avversari, per quanto quest’ultimi siano stati propositivi nel creare azioni da gol. Dopo la rete segnata nella ripresa e dopo qualche conclusione di troppo sciupata, gli isolani ne fanno due e rendono la gara nervosa. La formazione del capoluogo d’Abruzzo passa in vantaggio al 2’: Romanucci si invola sulla sinistra e crossa al centro dell’area, Castro per anticipare Shiba devia il pallone nella sua porta. E così si sblocca il risultato. Una risposta da parte dei sardi arriva al 26’ con la velenosa punizione di Castro da posizione decentrata, con De Chirico a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Taloro propositivo anche al 32’ sempre dai piedi di Castro bravo a pescare in area Falchi che da buona posizione spedisce il pallone sopra la traversa. Nella ripresa gli aquilani partono subito forte con il tiro a giro di Di Ruocco al 2’ che si stampa sul palo. All’ 8’ il gol del raddoppio con Brunetti che incorna in rete sfruttando un corner in area di rigore di Massetti. Qualificazione in ghiaccio. Il Taloro accorcia le distanze al 29’: traversone di Littaru, sponda di Mele per Falchi che con un destro al volo spedisce la palla in fondo al sacco. La partita si riapre dopo il secondo gol del Gavoi: Secchi di testa spedisce il pallone all’incrocio dei pali. E’ 2-2. Poi, il già citato avvenimento con i cinque cartellini rossi sventolati dall’arbitro. Applausi per i giocatori dell’Aquila, mentre i colleghi del Taloro sono usciti tra i fischi del pubblico dello stadio Gran Sasso d’Italia-Acconcia. A partire da oggi servirà mettere da parte il nervosismo e pensare al doppio confronto con i piemontesi del Chisola. Che vale il ritorno in serie D.
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