L’Aquila pesca Acori ai play out

9 Maggio 2016

Rossoblù contro il loro passato: doppio spareggio il 21 e 28 maggio. Ad Aprilia decide Andrea Mancini

APRILIA. Dopo dieci gare senza vittorie (quattro pareggi e sei sconfitte), L’Aquila ritrova il successo e difende il terzultimo posto dagli assalti della Lupa Roma. Decide Andrea Mancini, che Perrone schiera tra i titolari al posto di Perna, fermato da un problema nel riscaldamento. Il cinismo dell’Aquila vale il Rimini (club allenato dall’ex Acori, in crisi societaria e fermato sul pari dall’Arezzo) nel doppio appuntamento dei play out, con la gara di andata da giocare al Fattori sabato 21 maggio a causa del peggior piazzamento nella classifica finale.

L’Aquila dovrà vincere almeno una partita per conservare una categoria che, senza i 7 punti di penalizzazione, avrebbe già blindato: sul campo la squadra ha infatti raccolto 40 punti, che sarebbero valsi la salvezza diretta senza dover passare per la lotteria degli spareggi. In compenso, ad Aprilia, Scotti e compagni hanno ritrovato quello spirito di squadra che spesso era venuto a mancare, riuscendo a difendersi fino al quinto minuto di recupero dagli assalti di un avversario deciso a non perdere. Un segnale positivo per il Perrone-bis che ricomincia dal 3-5-2 e con diverse novità di formazione. In difesa, davanti a Scotti, ci sono Bigoni, Bruno e Piva. Mediana affidata a De Francesco, Milicevic e Manuel Mancini con Triarico e Ligorio esterni mentre in prima linea De Sousa è supportato da Andrea Mancini.

Fin dai primi minuti è la Lupa Roma a fare la partita, ma L’Aquila riesce a difendersi con ordine. Il pericolo principale si chiama Tajarol, riferimento offensivo del tridente romano. Nel primo tempo la squadra di Perrone non impensierisce mai la porta difesa da Di Mario, limitandosi a contenere una Lupa che arriva spesso negli ultimi 16 metri, ma che al momento dell’ultimo passaggio perde di pericolosità. L’azione più efficace arriva soltanto al 38’, quando Scotti respinge un tiro dal limite di Perrulli mentre Piva chiude tempestivamente sul solito Tajarol.

Nel secondo tempo l’undici di Perrone appare più determinato, al punto che già al 5’ De Sousa manca il gol in spaccata su assist di Triarico. La rete arriva dopo appena un minuto, con De Sousa che serve ad Andrea Mancini un pallone che il giovane esterno manda alle spalle di Di Mario con un diagonale. Lo 0-1 costringe la Lupa Roma ad avanzare il baricentro, con L’Aquila che in contropiede potrebbe raddoppiare con Manuel Mancini già al 13’: Triarico raccoglie un rinvio di Scotti e serve il compagno, la cui conclusione è centrale. Mentre Di Michele getta nella mischia Fofana, Perrone manda in campo il giovane Faal al posto di Andrea Mancini e si prepara a un ultimo quarto d’ora di assalto dei locali, che collezionano una serie di calci d’angolo (nove) ma che non riusciranno mai a inquadrare la porta nonostante una pressione costante, che Perrone cerca di arginare inserendo anche Di Mercurio e Stivaletta al posto di Triarico e Manuel Mancini. L’Aquila difende con i denti un risultato ottimo per il morale, e che in classifica regala la sfida a un avversario contro il quale in campionato non ha mai perso: contro il Rimini ci si gioca la permanenza tra i professionisti, senza appello.

Marco Tersigni