L’Aquila, primo acuto ai rigori: ora il derby

I rossoblù battono il Monterosi, domenica c’è l’Avezzano
CIVITA CASTELLANA. Nel primo turno di Coppa Italia passa L’Aquila al termine dei rigori e di una partita che gli abruzzesi hanno portato a casa con troppa sofferenza specie nel finale, quando il Monterosi ha creduto nella rimonta e si è riversato completamente nella metà campo rossoblù. Gli aquilani passano il turno e trovano l’Avezzano. Applausi ai biancorossi di David D’Antoni, che escono dalla manifestazione dopo aver giocato una partita gagliarda e aver trascinato i blasonati avversari fino ai rigori.
Si comincia con il Monterosi all’attacco: Piro scatta, supera la difesa abruzzese poi viene atterrato da Salvetti poco prima di entrare in area. Sarebbe espulsione, ma l’arbitro regala un giallo al portiere ospite. Ammonizione decisiva per il risultato finale considerando che il numero uno aquilano sarà il migliore in campo dei suoi. Al 10’ ancora Monterosi, con Tagliaferri che scende e crossa al centro per Pippi che non incorna bene. Attaccano i biancorossi con Buono che non inquadra la porta dopo la respinta della difesa aquilana su un tentativo di Piro. Per una decina di minuti gli ospiti alzano un po’ il baricentro. Al 25’, però, azione Buono-Piro, Fanasca e Pippi non affilano le spade e la difesa ospite si salva. Poco dopo Keqi provoca scompiglio nella difesa rossoblù, brividi assortiti che diventano sudori quando, al 39’, Pippi libera il destro di Fanasca: Salvetti, con un balzo felino, salva il risultato. Un minuto e il Monterosi esulta quando Fanasca anticipa, di testa, Salvetti in uscita depositando il pallone in rete. L’arbitro, però, annulla per una carica al portiere.
Nella ripresa Morgia cambia e mette Ganci e La Vista, due giocatori che, in queste categorie, possono fare la differenza. E infatti è proprio Ganci, al 15’, a deviare in rete un tiro di Gagliardini per il vantaggio dell’Aquila. D’Antoni chiama all’opera Barone e Pero Nullo, il Monterosi alza la pressione mentre Fanasca viene atterrato in area e cominciano le prime recriminazioni. Al 20’ Pippi coglie l’esterno della rete, la partita non si sblocca mentre D’Antoni si gioca anche la carta Saleppico. L’Aquila attende per ripartire, ma non riesce a chiudere la gara. Così, al 39’, Pero Nullo spedisce una punizione sotto il sette. L’Aquila barcolla, si appiglia ai suoi senatori per evitare problemi, si difende anche in dieci dietro la linea della palla riuscendo a chiudere al 90’ con qualche brivido di troppo, ma con l’1-1 che proietta tutti ai rigori. Dagli undici metri sbagliano subito Salvatori e Pero Nullo, poi Ganci si fa parare il tiro. Ma Russo regala la qualificazione agli abruzzesi. (t.z.)
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