L’Aquila punta il mirino sui giocatori dissidenti

Oggi riunione societaria per esaminare la posizione dei rossoblù che chiedono di andare via e non sono scesi in campo. E l’ex dg Mastropietro si candida
Oggi la riunione dei soci, all'orizzonte un possibile cambio al vertice. Si apre un'altra settimana di fuoco per L'Aquila. Dopo la disfatta con il Flaminia e la pesante contestazione dei tifosi, il presidente Corrado Chiodi ha convocato per oggi l'assemblea dei soci. Si prevedono duri provvedimenti nei confronti dei sei giocatori dissidenti che, dopo l'esonero del direttore sportivo Alessandro Battisti e le dimissioni del tecnico Massimo Morgia, hanno chiesto la rescissione del contratto (rinunciando alle prossime mensilità) e non sono scesi in campo domenica nella partita persa in casa. Si tratta di capitan La Vista, Russo, Bonvissuto, Brenci, Zane e Sembroni. Nella lista degli ammutinati non figurano, invece, Mallus e Minincleri: il primo ha problemi fisici e ha inviato un certificato medico alla società, il secondo è sceso regolarmente in campo con il Flaminia, indossando anche la fascia da capitano, e non ha mai pensato di andare via. Nell'odierna assemblea dei soci, oltre che delle questioni tecniche, si discuterà anche del futuro societario dell'Aquila. I tifosi hanno chiesto a gran voce le dimissioni di tutti i dirigenti, ma difficilmente questo accadrà. Qualcosa, però, nelle prossime settimane potrebbe cambiare nei quadri societari. L'imprenditore Ugo Mastropietro è intenzionato a rilevare la maggioranza delle quote societarie. L'ex direttore generale dei rossoblù ha avuto più di un contatto con il presidente Chiodi e sarebbe disposto da subito a ritornare in società per prendere le redini del club. «Sono pronto a subentrare alle giuste condizioni», conferma Mastropietro, «per il bene dell'Aquila e per l'amore che ho nei confronti della città. Il mio cuore è da sempre rossoblù». Mastropietro è attualmente un socio dell'Ancona (Lega Pro), ma la sua esperienza nel club dorico volge al termine. Il gioielliere aquilano, presente domenica sugli spalti dello stadio Gran Sasso d'Italia, entrerebbe in società con altri imprenditori locali. La trattativa è ancora in una fase embrionale e molto dipenderà dalla volontà di Chiodi che non ha ancora preso una posizione dopo la dura contestazione della tifoseria e gli ultimi avvenimenti che hanno mandato in frantumi il progetto tecnico dell'Aquila. La società in questo momento è assente. Domenica allo stadio c'era solo una componente minoritaria della dirigenza (tra cui Vincenzo Leli, che detiene l'1% delle quote) e i dirigenti Antonio Ranucci, che ha lasciato il Gran Sasso d'Italia prima del fischio finale, e Fabio Aureli, l'unico a confrontarsi con i tifosi e a metterci la faccia. Il campionato è ormai compromesso e i rossoblù rischiano di non disputare nemmeno i play off. L'esordio in panchina di Pierfrancesco Battistini è stato un calvario e probabilmente nemmeno l'ex allenatore del Perugia si aspettava di ritrovarsi in una situazione del genere. La squadra, o meglio, quel che resta dell'Aquila, tornerà ad allenarsi domani.
La sosta. Domenica il campionato di serie D si ferma per il Torneo di Viareggio. Nella Rappresentativa, tra i ventidue convocati dal selezionatore Augusto Gentilini, ci sono due giocatori della Vastese: il portiere Fabio Rinaldi e il centrocampista Henri Tafili, entrambi classe 1998. E Adriano Esposito, difensore dell’Aquila, classe 1999, che giocherà con la maglia del Bari.
La Rappresentativa della serie D debutterà martedì 14 marzo con il Bari. Il campionato riprenderà domenica 19 marzo con la ventisettesima giornata.
Avezzano. Stefano Colabianchi è il nuovo vice presidente del club marsicano. L'imprenditore avezzanese, impegnato nel settore edile e della plastica, affianca in società il presidente Gianni Paris.
Giammarco Giardini
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