L’Aquila Rc dà un calcio ai problemi e vince il derby

Serie A, con soli 19 atleti in lista i neroverdi superano la Gran Sasso A Villa Sant’Angelo presenti 800 spettatori. Nicola Rettagliata trascinatore
VILLA SANT’ANGELO. Il derby si colora ancora di neroverde. L'Aquila Rc batte 20-27 la Gran Sasso, nel rinnovato impianto di Villa Sant'Angelo – che ha richiamato 800 spettatori –, conquista cinque punti dopo un lungo periodo condizionato da problemi e polemiche. Problemi certamente non risolti per la società neroverde. Ma una vittoria fa sempre bene. Un ritorno in campo e un successo che ha la firma di Vincenzo Troiani, bravo a mettere le poche pedine al posto giusto – con una distinta-gara di soli 19 giocatori (Federico Pupi non è stato schierato per un infortunio al ginocchio), con Tinari, Troiani, Ciaglia e Sansone esordienti nella categoria – e a motivare un gruppo che si è dimostrato solido e competitivo. Per i grigiorossi ancora un'occasione sciupata di conquistare un risultato storico, con qualche rimpianto nel finale, ma anche la consapevolezza di avere una squadra con ampi margini di crescita.
L’Aquila parte forte, mette pressione ai padroni di casa, che difendono bene e vanno a segno al primo affondo con il sudafricano Jesse Du Toit, bravo a realizzare vicino alla bandierina. I neroverdi, grazie alla superiorità in mischia chiusa, si portano avanti prima con un piazzato di Gianmarco Cialente e poi con una meta tecnica. La partita è avvincente e il risultato rimane in bilico, con Du Toit che realizza un altro piazzato e Andrea Ciofani che schiaccia ancora dopo una lunga azione alla mano. Prima dell'intervallo è capitan Daniele Giampietri ad accorciare le distanze, con un'azione, iniziata poco fuori dei 22 metri, nella quale punta la linea di meta e marca, nonostante 4 avversari addosso.
Nel secondo tempo la Gran Sasso prova a cambiare marcia con i nuovi innesti dalla panchina, mentre L’Aquila dà spazio agli esordienti Alessandro Troiani, Nicola Tinari e Alessio Ciaglia e si affida soprattutto all'esperienza di Nicola Rettagliata, che realizza due mete decisive per il successo, intervallate dalla segnatura di Alberto Santavenere.
Sotto di sette lunghezze, i grigiorossi tentano l'assalto finale, che si ferma a un centimetro dalla linea di meta, con Giampietri che, a suo dire schiaccia. Ma il direttore di gara, l'aquilano Claudio Passacantando, e il suo assistente si consultano e alla fine decidono che così non è stato, decretando una mischia per L’Aquila per passaggio in avanti. Dopo il fischio finale le due squadre, ricche di tanti ex sia in campo che in panchina, si abbracciano a centrocampo, prima di raccogliere sotto la tribuna i giusti e meritati applausi dei rispettivi tifosi. Si chiude un derby duro, ma corretto. Mentre L’Aquila da oggi torna ai suoi problemi.
Tommaso Cantalini
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