L’Aquila Rc travolgente E Viacava dà spettacolo

Rugby Serie A fase promozione, ottimo esordio dell’argentino contro Benevento Rotilio: «Grande talento, crescerà». Troiani: «Avanti così». Domenica a Piacenza
L’AQUILA. L’Aquila Rugby Club ha trovato il suo Dybala. E anche lui è argentino, come il Paulo della Juventus.
È Santiago Viacava, 22 anni, mediano di apertura, che nella gara di esordio (personale e della squadra nalla prima giornata d’andata della fase promozione), dove i neroverdi hanno letteralmente stracciato il Benevento travolgendolo 52-0 e oltrepassando per otto volte la linea di meta beneventana (erano dieci, due annullate giustamente dal bravo Meconi), ha mostrato di essere un fuoriclasse. Sicuramente un atleta di un’altra categoria. Con solo 4 giorni di allenamento, ha già assimilato gli schemi dettati da Vincenzo Troiani e Pierpaolo Rotilio. «Ho imparato due codici di gioco, ho trovato due coach molto preparati», ha commentato a fine gara Viacava nella sua lingua, lo spagnolo, con l’ausilio di un traduttore “per caso”, l’aquilano Francesco Silveri. «Sono qui grazie ad Acuna e Caione», ha detto Viacava, «ho trovato una squadra molto ben organizzata: quando ricevevo palla, avevo sempre compagni, sia a destra che a sinistra. Abbiamo giocato d’attacco. È facile giocare con L’Aquila, perché è molto ben organizzata. Rispetto al rugby argentino qui il gioco è più fisico. Ma ho trovato un’Aquila dinamica, brava nel possesso palla e a entrare nei buchi della difesa avversaria».
Santiago Viacava è stato un vera sorpresa per tutti – meno per i due coach («lo avevamo visto in allenamento...») – e ha dato molta più profondità ai neroverdi, più velocità e dinamicità e ha fatto da raccordo puntualissimo tra le linee, con azioni personali (entusiasmante dopo 5’ il suo biglietto da visita con una serpentina ubriacante che ha lasciato di sasso almeno 6 avversari guadagnando 35 metri di campo), ma anche smistando con grande eleganza, noncuranza e velocità palloni su palloni. Bravo anche con i piedi (6/8 trasformazioni). «È un giocatore d’attacco e le sue caratteristiche ci saranno molto utili per il prosieguo del campionato», ha sottolineato Troiani. «È un talento destinato a crescere e a giocare su grandi palcoscenici», ha fatto eco Rotilio. Ma L’Aquila Rugby Club, nonostante tutti i problemi societari (sabato sera c’è stata una riunione con il presidente del Comitato Giorgio Morelli, la Gran Sasso, l’Associazione Rugbisti Aquilani per «fare quadrato» e risolvere i problemi economici), non è stata soltanto Viacava: dall’immenso capitan Cerasoli agli splendidi Marcello Angelini e Giammarco Cialente. Uomini sempre contatissimi per i due coach. E domenica primo test molto probante, a Piacenza. Una cosa è certa: quest’Aquila farà divertire.
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