L’Aquila riscopre il gusto della vittoria

22 Dicembre 2014

Eccellenza, i neroverdi espugnano Prato con il piede d’oro di Bonifazi e lasciano ai lanieri l’ultimo posto in classifica

PRATO. Non è stata una vittoria “normale” quella dell’Aquila Rugby a Prato. I 4 punti che gli abruzzesi hanno rimediato sullo sconnesso terreno toscano, infatti, profumano di salvezza, visto e considerato che nella sfida tra deluse ha avuto la meglio chi, e senza smentita, è più forte tecnicamente e fisicamente.

I Cavalieri appaiono parenti lontani di quelli che guerreggiavano con Calvisano. Ma al di là di tutte le considerazioni del caso sulla costruzione dei due roster, va detto che L’Aquila ha impresso il marchio a fuoco sul match e sul prosieguo del campionato. Prato, invece, continua mestamente a detenere la maglia nera. I toscani si sono poggiati sul loro allenatore, Alejandro Moreno, un passato da grande pilone, un futuro da allenatore, che li ha anche aiutati entrando in campo al 17’ della ripresa. E per poco l’esperienza del classe ’73 non creava qualche imbarazzo ai neroverdi, visto che il calcio di Ciaurro del 15-21 a 10’ dalla fine l’ha procurato proprio il pilone argentino con una finezza delle sue. Ma tecnica, determinazione, piede e gambe erano, stavolta, a favore degli aquilani di Di Marco, cosicché nel finale i calci di Bonifazi (Mvp), 14 punti al piede, hanno determinato la vittoria, con merito, dei neroverdi.

Si parte subito con un piazzato di Bonifazi non trasformato. L’Aquila è più presente, si vede che tecnicamente è superiore, parte bene ed arriva in meta con Cialone all’11’. I Cavalieri cercano di reagire, il calcio di Bonifazi non entra ed allora Ciaurro accorcia al 17’ (3-5) sempre su piazzato. La partita è molto combattuta, si vede che entrambe le squadre vogliono prevalere.

Un piazzato di Ciaurro non centra i pali (21’), quindi, al 25’, la splendida meta di Picone, trasformata da Bonifazi, che porta gli abruzzesi in vantaggio sul 12-3. Prato non ha la forza di sfondare né in mischia e né tantomeno con azioni alla mano, la difesa di L’Aquila regge bene, allora i lanieri ci provano con i calci. Al 27’ Ciaurro va a segno ma subito dopo, capita l’antifona, anche L’Aquila pareggia i conti con Bonifazi (6-15). Ormai non si gioca più alla mano, la paura di sbagliare regna sovrana, le contendenti hanno capito che al minimo errore si può essere puniti.

Storia del 38’ quando Roveda accorcia ancora (9-15), punteggio aperto con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa L’Aquila subisce ancora un piazzato di Ciaurro per il 12-15 al 7’. La partita, già non eccelsa, continua a scendere di tono. Nonostante questo, però, si mantiene sempre intensa ed agonisticamente tirata. Un piazzato di Bonifazi, che ormai ci ha preso gusto, anticipa l’ingresso di Moreno. Gli abruzzesi controllano la situazione ed è ancora Bonifazi ad allargare la forbice al 20’ (12-21). Prato, però, non si arrende, anche se è inferiore sia in mischia che in touche. Ciaurro trova ancora il piazzato del 15-21 ma subito dopo Bonifazi ristabilisce le distanze (15-24) a 6’ dalla fine. Nel finale L’Aquila ha tutto l’interesse a mantenere così il risultato, i toscani, invece, non ne hanno più. Vince, con merito, la formazione di Di Marco, che lascia l’ultima posizione proprio ai lanieri. «Abbiamo giocato molto bene, soprattutto nel primo tempo», afferma l'head coach Massimo Di Marco, «soffrendo troppo nel finale. Ma l’importante era vincere».

Giorgio Bernardini