L’Aquila rugby rischia di non giocare domani
L’AQUILA. Ancora un colpo di scena. L’Aquila potrebbe non scendere in campo domani alle 15.30 al Fattori, per l’esordio nel girone 4 di serie A, contro i Cavalieri Union Prato Sesto. Sembrano,...
L’AQUILA. Ancora un colpo di scena. L’Aquila potrebbe non scendere in campo domani alle 15.30 al Fattori, per l’esordio nel girone 4 di serie A, contro i Cavalieri Union Prato Sesto. Sembrano, infatti, non perfezionati alcuni tesseramenti dello sparuto gruppo di atleti, che si sono preparati nei giorni scorsi sul campo di piazza D’Armi. Nonostante gli sforzi dell’amministratore delegato Antonio Di Giandomenico, ci sono stati nuovi intoppi burocratici e comunque non sarebbe sufficiente il numero di giocatori per la distinta che, come previsto nella circolare informativa per il campionato di serie A, ne deve avere un minimo venti di formazione italiana su 22, oppure ventuno su 23. Dopo la frenetica giornata di ieri, con tanti incontri e contatti per risolvere l’ennesima crisi di un’estate complicata, solo un miracolo potrebbe permettere al quindici di Troiani e Rotilio di giocare. In caso di rinuncia, verificata da parte della terna arbitrale composta da Antonino Nobile di Frosinone, assistito da Iavarobe e Bevagna di Perugia, L'Aquila sarà punita con la sconfitta per 0-20, la penalizzazione di 4 punti, una sanzione di 4.000 euro e il rimborso delle spese sostenute dalla squadra ospite. Poi, il club potrà dovrà fare del tutto per non disertare il derby di domenica 8 ottobre a Villa Sant'Angelo contro la Gran Sasso, ma soprattutto evitare la terza rinuncia il 15 ottobre al Fattori contro la Primavera Roma, perché significherebbe l'esclusione dal campionato. Una eventualità a cui gli aquilani non vogliono proprio pensare.
Tommaso Cantalini
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