L’Aquila Rugby, sfuma il sogno promozione

22 Maggio 2017

Serie A, finale amara: vincono I Medicei e volano in Eccellenza

PARMA. Niente da fare, L’Aquila Rugby cede ancora il passo a I Medicei e perde la finale del campionato di serie A (38-14). In Eccellenza vanno i toscani. Troppo forti per i giovani e inesperti neroverdi. Una squadra, quella toscana, attrezzata per vincere e con un budget superiore a quello aquilano. Delusione, ma fino a un certo punto, per gli oltre trecento tifosi neroverdi che hanno seguito la squadra fino a Parma, capitanati dal Club Vecchio Cuore Neroverde.
Una gara che per la compagine fiorentina è quasi una splendida novità (ricordiamo la finale persa con Calvisano nel 2011), ma la tradizione con l’avversario è positiva visto che nella poule promozione le due squadre si sono già affrontate il 12 febbraio al Ruffino Stadium, vittoria Medicea per 23-18, ribadita allo stadio aquilano il 26 marzo per 33-29. In una partita in cui non mancano né gli ex (Boccardo per i Medicei e Basha per i neroverdi), né la storia (la grande scuola aquilana che da sempre regala regalato alla Nazionale italiana giocatori di altissimo livello, come i fratelli Cuttitta, Festuccia, Lo Cicero, Perugini, Masi, per ricordare solo i più recenti) nel primo tempo la partenza flash è dei Medicei che entrano in meta con Citi al 2' (trasforma Newton) e al 7' con il tallonatore destro Furia che si tuffa in meta (Newton non trasforma).
In appena 7 minuti I Medicei hanno realizzato due mete allargando il campo con brevi pick and go centrali ed allargamento del gioco sulle fasce. 14-0. L’Aquila risale il campo con la sua mischia poderosa e la squadra fiorentina soffre lo strapotere di Montivero, Rettagliata e Schiavon, ma pur portandosi nei 22 fiorentini, non ottiene punti. Al 35’ Cerioni rompe i placcaggi aquilani e deposita in meta per il 17-0 (trasforma Newton 19-0). Il tempo si chiude con un calcio piazzato di Newton che porta il punteggio sul 22-0. Nel secondo tempo L’Aquila cambia marcia e con la sua mischia inizia a far paura, anche se è Cerioni con la sua ennesima percussione e la conseguente trasformazione di Newton a portare i Medicei sul 29-0. Al 46’ i frutti della mischia aquilana portano alla meta tecnica con trasformazione di Cozzi e ad un’altra di Basha, sempre al seguito della mischia (vero e proprio carro armato dell’Aquila). I neroverdi ci credono, ma i calci di un grande Newton riportano I Medicei a distanza di sicurezza. La chiude Taddei con un meraviglioso drop. In sintesi tre partite su tre tra regular e spareggio appannaggio di Firenze, che ha un gioco moderno con i centri agili e ali ficcanti e veloci. L’Aquila grandissima mischia, ma gioco farraginoso a causa anche della giornata di cattiva vena del diciottenne Di Marco, sicuramente un ottimo prospetto per il rugby azzurro. Firenze, dunque, per la prima volta in Eccellenza, il nuovo rugby “corsa e agilità” ha avuto la meglio sul vecchio, ma la mischia ruggisce ancora. Dunque, ancora disco rosso per la gloriosa Aquila. Nei momenti clou dell’incontro, quando davvero la mischia aquilana sembrava poter rimettere i neroverdi in partita, la gestione dei calci di Newton, vero leader e mente dei Medicei, ha permesso di recuperare energie fisiche e non solo per la squadra gigliata. Delusione, ma anche e soprattutto orgoglio, dell’Aquila Rugby che nel secondo tempo, guidata dal tallonatore argentino Montivero, ha mostrato tutta la sua forza. Splendido lo scenario del Lanfranchi di Parma, con le nutrite rappresentanze delle due tifoserie.
Paolo Caselli